Crac Sicilcassa, si costituisce Gianni Lapis

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Il professore Gianni Lapis si è costituito spontaneamente a Rebibbia, carcere romano. Deve scontare una pena a 6 anni di carcere. Tre giorni fa vi era stata la sentenza definitiva della Cassazione che l’aveva condannato definitivamente. Nella sentenza sono coinvolti altri tre responsabili del fallimento dell’istituto bancario Sicilcassa. Si tratta di Francesco Mormino, Marcello Orlando e Antonio Mosto i quali però dovrebbero beneficiare di tre anni di indulto e dunque restare liberi. Tra un mese sarebbe scattata la prescrizione del processo che ha cercato di fare luce sulla voragine da un miliardo e mezzo in cui è precipitata la banca. Lapis era nel collegio sindacale della Sicilcassa, non avrebbe vigilato. Gli altri imputati erano componenti del consiglio di amministrazione.