Ipotesi Birgi: nuovi voli, soldi e speranze contro la crisi

439

La parola d’ordine è “speranza”. Questa infatti sembra essere il filo conduttore, il trait d’union che caratterizza queste ultime concitate ore di trattative nelle quali si sta lavorando per scongiurare la pesante e forse irreversibile crisi dell’aeroporto “Vincenzo Florio”. Tre sembrano dunque essere le buone notizie (ancora purtroppo in stand by) che riguardano l’aeroporto di Birgi. La prima è che il bando che dovrebbe assicurare per i prossimi tre anni i voli con un vettore ( si vocifera Ryanair) sarebbe già pronto e non dovrebbe riservare ripensamenti ed amare sorprese. Il bando aveva subito uno stop per il ricorso al TAR da parte della compagnia aerea Alitalia e ora, per essere proprio sicuri della sua regolarità è stato sottoposto all’esame degli uffici competenti della regione siciliana. Il bando con relativa gara pare che sarà coperto finanziariamente dai fondi che la stessa regione Sicilia ha messo a disposizione con un decreto firmato a febbraio dall’assessore al turismo Sandro Pappalardo. La cifra è di tutto rispetto: 12 milioni e mezzo di euro in due anni, dal 2018 al 2019 suddivisi equamente, ovvero 6 milioni per l’anno in corso e 6 milioni e mezzo per l’anno prossimo. Tale somma però sarà erogata per i due aeroporti di Comiso e quello di Birgi. Altra buona notizia è la trattativa messa su da Airgest, la società che gestisce l’aeroporto di Birgi, per assicurarsi altri voli e rimpinguare così l’esigua programmazione dei voli estivi “da e per” il Vincenzo Florio. Secondo indiscrezioni ci sono buone speranze con una compagnia aerea olandese che dovrebbe garantire i collegamenti con la stessa Olanda e la Germania. E poi c’è la speranza di veder finalmente restituiti i soldi, due milioni e mezzo di euro, tornati indietro, cioè alla regione, perché nessuno è stato capace di spiegare esattamente come dovessero essere utilizzati. La burocrazia fa la sua parte e questi soldi oggi, 8 marzo, dovrebbero essere dati al Libero Consorzio Comunale di Trapani (ex provincia). Sono parte della somma prevista come rimborso all’aeroporto per il periodo dell’inattività dello scalo avvenuta durante la guerra in Libia. Questi due milioni e mezzo di euro potrebbero essere utilizzati per risollevare la “Summer”, ovvero la stagione estiva. Per questo motivo, ieri, il commissario dell’ex Provincia, Raimondo Cerami è stato a Palermo presso gli Assessorati Regionali di riferimento (Autonomie Locali, Turismo, Economia) e ha spiegato come bisogna fare per utilizzare tali somme. Oggi ci sarà l’incontro con Paolo Angius nuovo presidente Airgest con Cerami e per domani, a Marsala, è stata convocata una seduta del Consiglio comunale, con carattere d’urgenza per fare il punto sulla situazione aeroportuale

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.