Mafia, gestisce supermercati confiscati ma finisce a processo per usura e riciclaggio

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Triste storia tutta trapanese. Matteo Sottile, 51 anni, imprenditore, originario di Custonaci andrà a processo assieme al fratello Giovanni e a Salvatore Zichichi, commerciante di 65 anni. Tutti e tre sono accusati di riciclaggio di denaro proveniente dall’usura. In modo particolare, Zichichi, è già stato condannato per usura a 9 anni e 4 mesi di reclusione e i due fratelli, secondo gli investigatori, avrebbero riciclato il denaro proveniente da questo esercizio criminale. Matteo Sottile aveva avuto l’incarico di amministrare alcuni supermercati confiscati a Giuseppe Grigoli, imprenditore castelvetranese prestanome di Matteo Messina Denaro. Secondo l’accusa, Sottile avrebbe ricevuto da Zichichi una somma pari a 30 mila euro, depositati dall’imprenditore di Custonaci nel suo conto bancario. Si tratterebbe di parte della ricompensa che Zichichi avrebbe promesso a Sottile per avergli riciclato parte del denaro proveniente dall’usura. Per la difesa, invece, si tratterebbe di denaro riconducibile alle forniture fatte dallo stesso Zichichi, ex titolare di un bar, fatte a Sottile. L’agenzia dei beni confiscati alla mafia aveva incaricato Sottile di gestire anche il supermercato sito all’interno di Belicittà a Castelvetrano intestato a Grigoli. Tra l’altro, ultimamente, il supermercato si trova in brutte acque tanto che lo stesso gestore ha licenziato molti dipendenti assunti dal prestanome del superlatitante.

 

 

 

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