Casa di cura sequestrata per bancarotta fraudolenta: 7,5 milioni sottratti al fisco

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La Guardia di Finanza di Siracusa, in esecuzione di apposito provvedimento d’urgenza a
firma del Procuratore Capo della Repubblica, Francesco Paolo Giordano, ha sottoposto a sequestro preventivo l’azienda “Casa di Cura Villa Azzurra S.r.l.”, nota clinica accreditata presso il Servizio Sanitario Regionale.

Le Fiamme Gialle, in particolare, al culmine di complesse investigazioni, avviate nell’aprile
del 2017, hanno acquisito elementi per consentire alla Procura della Repubblica di avanzare, al giudice competente, istanza di fallimento della società “Casa di Cura Villa Azzurra S.r.l.”, individuando, nello stesso tempo, il reato di bancarotta fraudolenta perpetrato dagli amministratori. E’ stata riscontrata una causa dolosa nel dichiarato fallimento oltre che il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.
L’attività investigativa dei finanzieri ha fatto emergere che la “Casa di Cura Villa Azzurra
S.r.l.” – società che ha accumulato nel tempo residui debiti nei confronti del Fisco e
dell’INPS per cira 7,5 milioni di euro e nei confronti di terzi per quasi 4 milioni di euro – una
volta acquisita dall’attuale gruppo societario nell’anno 2015, nel successivo luglio 2016 ha
concesso in locazione l’intera azienda alla GESIN S.r.l..
Gli ulteriori approfondimenti hanno consentito di rilevare che le stesse società nel mese di ottobre scorso hanno stipulato un contratto preliminare di vendita della stessa azienda già in locazione, così rimanendo svuotata degli asset societari che l’hanno gravata di debiti  per oltre 10 milioni di euro disponendo solo di redditi derivanti dal canone di
locazione d’azienda non sufficienti a generare flussi finanziari tali da far
fronte al pagamento degli ingenti debiti accumulati nel tempo.
Con la richiesta di fallimento in corso, la locazione del ramo d’azienda prima e la
successiva stipula del preliminare di compravendita con la GESIN S.r.l. appaiono
operazioni volte a sottrarre ai creditori (pubblici e privati) l’unico bene aggredibile: il
complesso dei beni mobili e immobili della casa di cura organizzati per l’esercizio
dell’attività di casa di cura, il know how, le autorizzazioni e le licenze per l’esercizio delle
attività, gli impianti, le apparecchiature elettromedicali, i contratti di lavoro occasionali e di
lavoro dipendente, i farmaci e le merci, nonché gli immobili strumentali all’attività di casa di
cura di proprietà o in locazione.
Entrambe le società – CASA DI CURA VILLA AZZURRA S.r.l. e GESIN S.r.l. – sono
riconducibili alle medesime persone fisiche ovvero allo stesso gruppo familiare, ragion per
cui, i due negozi giuridici, l’affitto di azienda (prima) e di cessione di azienda (dopo),
parrebbero preordinati a svuotare la società “decotta” per continuare le attività con la
società in bonis, la GESIN S.r.l., che nel frattempo ha acquisito le autorizzazioni sanitarie
regionali già di titolarità della VILLA AZZURRA S.r.l.

Risultano indagate tre persone, uno quale amministratore di fatto di entrambe le società interessate, mentre le altre due nella qualità di amministratori di diritto delle richiamate società.
Fabrizio Italia è stato individuato quale amministratore di fatto di entrambe le società e nei confronti dello stesso sono state contestate diverse ipotesi di reato che vanno dalla bancarotta fraudolenta per distrazione
alla causazione dolosa del fallimento della società, nonché la sottrazione fraudolenta al
pagamento delle imposte.
Ulteriori indagati, sono Sebastiano Volante e Giuseppe Caramma, nelle loro qualità di amministratori rispettivamente di VILLA AZZURRA S.r.l. e GESIN S.r.l.

L’azienda, al termine dell’investigazione, è stata affidata in custodia al rappresentante
legale della “Casa di Cura Villa Azzurra S.r.l.”, con facoltà d’uso per la sola ordinaria
amministrazione della clinica.

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