Basket, serie C: Domani gara 3. La Libertas non intende arretrare di un sol centimetro

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Ragusa vuole bissare la finalissima ottenuta la scorsa stagione e la Libertas non intende abbassare la guardia: il tutto in un clima che si preannuncia ad alta tensione e in un palazzetto che, molto verosimilmente, sarà preso d’assalto dagli appassionati. Gare 3 dei play-off rappresentano sempre qualcosa di particolare in cui nessuno intende tirarsi indietro: i ragazzi di coach Ferrara lo sanno bene. Uno di loro, Gianni Trevisano, lo scorso anno fu tra i protagonisti della serie di finale fra la sua squadra, il Green Palermo poi approdato in serie B, e proprio il Basket Club Ragusa.

Intensa, in casa Alcamo, la settimana di avvicinamento ai 40 minuti più pesanti dell’intera stagione. Gli acciacchi, dopo la vittoriosa “battaglia” di gara 2, non sono mancati ma nessuno intende farci caso. La “bella” di Ragusa, palla a due domani alle ore 18 al “PalaPadua” di via Zama, rappresenterà un match da giocare tutto d’un fiato, quasi in apnea, senza se e senza ma, e con la consapevolezza che chi sbaglia sarà costretto ad uscire dai play-off.

In gara 2, domenica scorsa, sia Vincenzo Ferrara che Massimo Di Gregorio hanno portato novità tattiche sul parquet. Anche domani, certamente, proveranno qualcosa di nuovo per sorprendere l’avversario. Insomma si cerca il grimaldello giusto per accaparrarsi la serie e volare in semifinale.

Libertas e Basket Club, in questa stagione, si sono affrontate già quattro volte e il bilancio è in favore degli iblei con tre gare vinte e una perduta, proprio gara 2, domenica scorsa, al “PalaTreSanti”. Il successo degli alcamesi, forse il più importante, è arrivato nel match in cui la squadra è riuscita a far segnare agli iblei soltanto 63 punti. Costanti, invece, i “bottini” per Andrè e compagni nelle quattro gare finora disputate.

Il particolare peso emotivo del confronto renderà ancora più lunga la trasferta di domani che, a differenza del solito, comincerà di buon mattino. La società ha infatti modificato qualcosa per far scaricare meglio, alla squadra, le “tossine” di un lungo viaggio. Tutti, anche squadra e tecnico, hanno fatto un ulteriore sacrificio per dare il massimo e provare a centrare l’impresa.