Marsala, tentata violenza sessuale e atti di libidine: a processo cameriere

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L’accusa è pesante. Atti osceni  e violenza privata nei confronti di una giovane collega moldava che lavorava nel suo stesso ristorante, il “Fior di sale” di contrada Ettore Infersa, località Stagnone di Marsala. A denunciare il caposala Francesco Castoro, 42 anni, fu la stessa vittima, R.V., la quale raccontò, nell’estate del 2015, di essere stata attirata con una scusa dentro il bagno da Francesco Castoro, il quale, una volta entrata la giovane, si abbassò i pantaloni e le mutande e cominciò a toccarsi dopo aver chiuso la porta a chiave. In seguito, avrebbe tentato di trattenerla nonostante la donna volesse uscire dalla stanza. Le urla della moldava attirarono il personale che convinse Castoro ad uscire dai bagni aprendo la porta. L’uomo aveva bevuto un’intera bottiglia di grappa ed era visibilmente ubriaco. Castoro venne licenziato subito e adesso è iniziato il processo a suo carico. La donna si è costituita parte civile