Omicidio Discrede: ex pentito avrebbe fatto parte del commando killer

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Daniele Discrede, 42 anni, palermitano, è stato ucciso il 24 maggio del 2014 intorno alle ore 22 in via Roccazzo nel capoluogo siciliano. Venne raggiunto da 7 colpi di pistola al petto dopo che aveva chiuso il suo negozio di distribuzione bibite “New cash & Carry”

e stava per allontanarsi con la sua moto assieme alla figlia, una bambina di 8 anni. Discrede aveva con sé l’incasso del giorno, circa 4000 euro. I malviventi gli strapparono dalle braccia la figlia e lui reagì e forse venne ammazzato proprio per questo, per quel suo estremo gesto di protezione. La piccola rimase illesa e Daniele Discrede morì subito dopo essere arrivato al Civico. Si pensò subito ad un tentativo di rapina finito male e oggi si può parlare di svolta nelle indagini su questo omicidio. Avrebbe fatto parte del commando killer anche un ex pentito, Raimondo Gagliano, morto per malattia circa un anno dopo la rapina e l’uccisione ovvero nel maggio del 2015. Qualche giorno dopo l’omicidio di Daniele Discrede, un poliziotto disse di aver avuto una soffiata e di sapere che quella sera, Gagliano, si trovava in quel luogo. Anche l’uomo che fece questa “confidenza” al poliziotto è morto ed era residente allo Zen quartiere popolare palermitano. Anche il poliziotto è finito sotto inchiesta perché subito dopo dichiarò di sapere chi avesse ammazzato il commerciante. Gagliano era ricercato anche dalla criminalità organizzata. I boss dello Zen quando seppero di un suo ritorno a Palermo e nel suo quartiere, organizzarono una spedizione punitiva sparando diverse pistolettata contro la sua abitazione. Gagliano si salvò per miracolo e decise di uscire dal programma di protezione. Nel maggio 2014 venne arrestato per due rapine messe a segno con un altro ex collaboratore di giustizia, pure lui dello Zen, Francesco Lo Nardo.

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