Frazzitta: i maestri della cultura del vino

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La passione per il vino era evidente in quelle prove artigianali di partite di vino che Giacomo sperimentava già alla fine dell’800 nella sua taverna. Il capostipite della storica azienda vinicola, assecondava i ritmi e le abitudini di quel tempo in cui gli operai, terminata la giornata di lavoro negli stabilimenti che avevano invaso Marsala, si recavano nel dopolavoro a bere un bicchiere di vino. Quelle prove ottenute dalla fermentazione delle migliori uve locali venivano apprezzate con grande curiosità, a tal punto da spingere il figlio Agostino ad avviare la sua attività come mediatore commerciale, cimentandosi nella più moderna figura del broker, che lo portò a creare nel 1938 l’azienda “Agostino Frazzitta e Figli”, oggi fra le realtà storiche, produttrici di vino Marsala, capace di rispettare le vere tradizioni. Non è un caso la scelta dello slogan che parla di un cuore che batte dentro una botte di rovere. Perché quel profumo così speciale che arricchisce il sapore del Marsala è il tratto distintivo del benvenuto che si riceve alle porte dell’azienda. Giacomo, insieme ai figli Alessandro e Agostino, sono stati portatori sani di un patrimonio di tradizione che ha conquistato non solo il mercato nazionale ma anche quello estero e che ha saputo ampliare l’offerta produttiva, seppur nella garanzia di quella territorialità che nella bottiglia fa la differenza. Oggi la ricostituita Frazzitta Sas propone l’esclusività di vini da tavola di nicchia, oltre alla tradizionale gamma di Marsala, liquorosi e aromatizzati. Adeguandosi alle recenti normative, quest’anno, il marchio Frazzitta porterà sul mercato un grillo e un nero d’avola Dop, che fino al 2016 erano a marchio Igp. L’azienda si adegua a questo cambiamento, con una nuova linea tipicamente siciliana, che evidenzia nell’etichetta la passione di Alessandro per la propria cultura: “battaria”, è il nome scelto per sposare la tendenza all’uso del dialetto che lui stesso parla e si pregia di insegnare, spiegando che si tratta di “un attaccamento alla terra, alla storia che deve essere un impegno a valorizzare le tradizioni, a trasportare questo immenso patrimonio”. E proprio quest’anno, lancerà il marchio di sua creazione: siculo vino, un bland di uve bianche e un rosso di merlot e syrah, annata 2014, affinato in botti di rovere per circa tre anni, gradazione del 15%, che si collocano in una fascia commerciale di altro profilo. Nell’etichetta di Frazzitta, fra le proposte più interessanti, dove spicca la sicilianità, ci sono i vini da pasto della linea Ciauro che celebra l’unicità delle caratteristiche organolettiche dei vini siciliani.
Nella storia di questa azienda vitivinicola che racconta come sole, vento e amore per la terra possono esprimersi al meglio nella creazione di un vino eccellente c’è, anche, una particolarità che arricchisce l’offerta produttiva e che riguarda i vini per la santa messa, destinati alle parrocchie cattoliche e alle comunità neocatecuminali, gruppi di laici che seguono un percorso religioso di ispirazione spagnola, presenti in tutto il mondo. Il vino che è al centro della celebrazione eucaristica, in questo caso, viene usato durante messe fatte il sabato, con uno stile molto festoso, dove tutti i partecipanti fanno la comunione con pane azmo e bevendo tutti il vino. Mentre, quello destinato alla Chiesa Cattolica subisce un iter molto dettagliato che ne comporta un’attenta supervisione da parte della Diocesi di appartenenza, che ogni rilascia l’autorizzazione per la vendita. Si tratta di vino bianco o rosso, molto alcolico e dolce, che viene preparato in un serbatoio dedicato, sigillato dopo aver prelevato i campioni. Effettuati i controlli, il parroco incaricato toglie i sigilli per procedere all’imbottigliamento per la vendita. Nuove leve danno man forte all’attività lavorativa della Frazzitta Vini e dopo le numerosissime presenze al Vinitaly, quest’anno tocca alla giovane Alessandra fare il suo ingresso nel mondo enologico. Partecipazione indiscussa e continua per la Frazzitta Vini dal 1987 che vive la sua presenza al Vinitaly come uno dei più intensi momenti lavorativi, concentrati sugli incontri con gli operatori esteri e nella promozione dei propri prodotti con tutti i nuovi contatti che indiscutibilmente si creano.