«Le Caserie» Locanda di Charme. Fra tradizioni e tendenze la cucina che fa la differenza

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Fa sempre più tendenza la cena al ristorante per compiere un’esperienza culinaria completa. Non più, quindi, solo un piacere per il palato, degustando cibi di qualità ma anche conoscenza e sperimentazione … e perché no, anche qualche curiosità storica, legata agli stili del passato. È tutto quello che oggi si può trovare nella locanda di Charme Le Caserie, dove lo chef Nicola e il direttore Giovanni sono pronti ad accompagnare i loro ospiti alla scoperta dei sapori locali della tradizione siciliana. E non è improbabile fare incontri che firmano la serata con un appeal insolito. Nell’angolo della sala ristorante si trova un tavolo in legno, diverso dagli altri: è una scelta non casuale, voluta per creare una dimensione adeguata al momento; che si tratti di personalità importanti o di chiacchiere fra amici, accompagnate dai tradizionali biscotti secchi e da una selezione di vini liquorosi, poco importa; quel tavolo è li per ospitare chi vuole qualcosa che va oltre l’eccellenza culinaria. È così che incontriamo il maestro Giorgio Nardelli, a Marsala per il corso organizzato dalla federazione italiana cuochi. È lui il protagonista di una tre giorni di full immersion dedicata a scoprire tecniche e innovazioni che in cucina fanno la differenza. Mentre ci parla delle sue impressioni riguardo l’evoluzione della cucina siciliana, a fornire consigli sul vino è il giovanissimo direttore di sala, Pietro Agate, uno dei migliori maitre della provincia, che vanta esperienze professionali all’estero presso rinomate strutture di ristorazione e fra i più prestigiosi contesti enologici. Chef Nardelli parla, soprattutto, in merito alle nuove generazioni che si dedicano alla ristorazione, consapevoli di avere una marcia in più, garantita dal ricco patrimonio agroalimentare locale. Lui traccia la strada che ognuno sceglierà di compiere col proprio passo, e fornisce novità sulle tendenze che si focalizzano sulla creatività delle proposte che vanno ad arricchire il panorama della food art.
E fra tradizioni e tendenze lo staff delle Caserie ha sdoganato la cena fuori orario, assecondando le esigenze che la quotidianità comporta nel massimo rispetto sempre dei professionisti della ristorazione che animano la cucina costantemente, al seguito delle idee dell’excutive chef Nicola. Una brigata professionale e attenta che cura i dettagli nelle tecniche di cucina degli alimenti, rispettando sapori e consistenza. Una meticolosità che trova il suo pieno trionfo nella seppia in tre cotture, marinata, stufata e grigliata, che coniuga la naturalezza del suo nero con le perle di uova di ricci. L’essenza dei sapori resta il centro di attenzione di ogni portata. La locanda di Charme diventa sempre più spesso luogo di formazione e di confronto che ospita importanti appuntamenti come quello con l’accademia della cucina italiana, che ha portato il rintocco della campana in segno di approvazione per la consegna della tre “T”: territorio, tradizione, tecnica di trasformazione. Lo stemma di garanzia è una marcia a sperimentare con i sapori del territorio che incontrano la creatività dello chef dando vita ad un’originalità inconsueta. L’ispirazione parte da un sogno, da un ricordo, dalla storia o da un colore, come il rosso celebrato con lo “scampo rubino” immerso nella salsa Marsala Heritage e in una corona di melograno. Ogni piatto servito è il risultato di un laboratorio diretto dallo chef Nicola che puntualmente lo racconta ai suoi ospiti trasmettendo quell’entusiasmo inesauribile che firma la composizione dei sapori nei suoi piatti.

Antonella Lusseri

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