Riciclaggio, truffa e rapina: arresti a Catania

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I Carabinieri della Stazione di Catania Nesima hanno eseguito una ordinanza
di custodia cautelare emessa dal Tribunale dei Minorenni di Catania nei
confronti di un catanese di 18 anni.
Il giovane è ritenuto responsabile dell’allontanato arbitrario da una comunità
terapeutica dov’era stato collocato per reati contro il patrimonio.
L’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato associato all’I.P.M. di Catania
Bicocca.

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Catania Fontanarossa
hanno arrestato in flagranza un pregiudicato catanese di 35 anni, per
evasione.
L’uomo è stato sorpreso dalla pattuglia mentre percorreva a piedi Via del
Maggiolino, in evidente violazione della misura detentiva cui era sottoposto.
L’arrestato è stato ricollocato ai domiciliari in attesa del rito per direttissima.

 

I Carabinieri della Tenenza di Mascalucia hanno arrestato in flagranza un
35enne del posto, perché ritenuto responsabile di riciclaggio.
L’uomo è stato sorpreso dai militari all’interno del cortile della propria
abitazione mentre modificava il telaio di un furgone Fiat Ducato, dopo avergli
apposto targhe di nazionalità tedesca, rubato a Catania l’11 aprile scorso.
Il mezzo, le targhe ed il materiale utilizzato per la punzonatura del telaio sono
stati sottoposti a sequestro.

I Carabinieri della Tenenza di Mascalucia hanno arrestato un uomo di 59 anni in esecuzione di un ordine per l’espiazione di pena detentiva emesso dal Tribunale di Pistoia.
L’uomo, condannato per truffa, reato commesso a Pistoia dal 02.12.2011 al
05.01.2012, dovrà espiare la pena residua di mesi 9 di reclusione.
L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato posto in regime di detenzione
domiciliare.

 

I Carabinieri della Compagnia di Acireale, al termine di un’indagine
coordinata dalla Procura della Repubblica di Catania, hanno eseguito
un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di due persone indagate per il
reato di rapina aggravata in concorso.
Gli indagati, un uomo M. D. di 37 anni, pregiudicato, ed una donna L. V. di 57
anni, incensurata, di origine catanese, sono stati riconosciuti dai Carabinieri
quali autori della rapina perpetrata ai danni del supermercato “Decò” di Capo
Mulini, consumatasi lo scorso 19 marzo.
In quella occasione l’uomo, vestito con i suoi “abiti da lavoro” da cuoco,
entrava all’interno del supermercato della frazione acese, minacciando con
un coltello da cucina il cassiere, dal quale si fece consegnare la somma di
400 euro circa; la donna, nel frattempo, attendeva il complice in macchina, ed
insieme guadagnavano la fuga ad alta velocità subito dopo la rapina, facendo
perdere le loro tracce.
Gli immediati accertamenti avviati dai militari della Compagnia di Acireale
hanno permesso però, nel giro di pochi giorni, di identificare i due soggetti,
grazie anche ad un certosino lavoro di visione delle immagini dei sistemi di
videosorveglianza del supermercato e degli esercizi commerciali vicini a
quello rapinato.

Il proseguo delle indagini, inoltre, ha permesso ai militari dell’Arma di
riconoscere l’uomo quale autore di un’altra rapina, commessa a Catania a
Maggio dello scorso anno: in quest’altra occasione il rapinatore aggredì, nella
centralissima Piazza San Domenico, un cittadino, al quale strappò portafogli
e cellulare.
Al termine delle formalità di rito, la donna è stata sottoposta agli arresti
domiciliari, mentre l’uomo è stato tradotto presso la Casa Circondariale di
Catania Piazza Lanza, a disposizione dello locale Autorità Giudiziaria.

I Carabinieri della Stazione di Adrano hanno arrestato un pregiudicato del
posto, classe 1977, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in
carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania in ordine ai reati di
tentata rapina aggravata e tentata estorsione.
Il giudice, concordando con le risultanze investigative fornite dall’Arma di
Adrano, che hanno provato come l’uomo lo scorso 11 novembre, brandendo
un coltello da cucina, ha minacciato le due zie paterne, costringendole a
consegnargli la somma contante di 450 euro, ne ha disposto l’arresto e la
traduzione nel carcere di Catania Piazza Lanza.

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Randazzo hanno dato
esecuzione ad un mandato di arresto europeo emesso dall’Autorità
Giudiziaria romena nei confronti di un 36enne romeno domiciliato a Bronte.
L’uomo è ritenuto responsabile del reato di rapina, commesso in Romania nel
2013.
L’arrestato è stato associato al carcere di Catania Piazza Lanza.