Ruggieri :«La grande ammucchiata non mi sembra la migliore soluzione»

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Sulle elezioni di Trapani si continua a disquisire, non c’è dubbio. E tante, e forse troppe, sono le soluzioni avanzate e azzardate che in realtà non fanno altro che complicare le scelte. Chi sostenere nella candidatura a primo cittadino? Con chi allearsi? Queste le fatidiche e insolute domande che ancora oggi si pongono i politici e i simpatizzanti di alcuni movimenti con candidature ancora in alto mare. Colpa delle divergenze interne direte voi ma non solo.

Paolo Ruggieri, avvocato marsalese e coordinatore provinciale del movimento “Diventerà Bellissima” sulle candidature alla poltrona di primo cittadino a Trapani, intervistato dalla nostra redazione ha risposto in modo esaustivo, pur con le dovute e comprensibili riserve, in merito alle prossime amministrative.

Ruggieri, il movimento “Diventerà bellissima” di cui lei è il coordinatore provinciale, alle prossime elezioni amministrative di Trapani, chi appoggerà?

«Per noi in campo ci sono 4 candidature a sindaco nelle quali eventualmente far convergere il nostro sostegno. Quella dei cinque stelle non la prendiamo nemmeno in considerazione perchè non può in alcun modo appartenerci, ovvio. Quella di Peppe Bologna ci sembra provocatoria-rivoluzionaria e affermo questo non in senso denigratorio. Le altre due, ci sembrano le più importanti, ovvero quella di Tranchida e quella di Galluffo. Tranchida è dato per favorito. C’è un’aggregazione ampia intorno a lui, però di fatto, tutta l’area del centrodestra che non si è ancora né impegnata né schierata e che un tempo era a Trapani maggioritaria, potrebbe rappresentare un pericolo per la sua quasi scontata elezione. Se quest’area sostenesse Galluffo ad esempio, l’elezione di Tranchida non sarebbe così certa. Se ci fosse una buona convergenza di questi elettori su Galluffo, che è sostenuto da due buone liste, e se a queste si aggiungessero almeno altre due liste valide a suo sostegno, significherebbe un buon esito per la sua elezione a sindaco. Credo che Trapani non sia pronta per far vincere un sindaco Cinque Stelle. Quando non conta il nome ma il simbolo, loro vanno forte. Le cose cambiano nelle amministrative appunto».

La Lega ha dichiarato che correrà da sola. Cosa ne pensa lei?

«Sì, ci sono le dichiarazioni di Pagano, Armato e Aiuto che consolidano questa ipotesi. Probabilmente questo consentirà a loro, in un eventuale ballottaggio di poter dire “noi ci siamo”. Correndo da soli, normalmente, si prende qualche voto in più. Possono essere l’ago della bilancia».

Il centrodestra pare dall’esterno molto disunito.

«Questa volte non c’è coesione né comunione di intenti. Forza italia si è divisa con Guaiana che apertamente si è schierato con Giacomo Tranchida. Fino alle scorse elezioni, lo stesso Guaiana invece appoggiava candidati del centrodestra. Ora invece, la sua lista “Amo Trapani” appoggia Tranchida. Un altro esponente di Forza italia, Lamia, attualmente però sostenitore di “Diventerà Bellissima”, sembrerebbe intenzionato a candidarsi con Tranchida. Questo è il punto. Qualcuno del nostro movimento è già orientato sempre con quest’ultimo da qualche mese, da tempi non sospetti, prima ancora che io fossi eletto coordinatore provinciale cioè da prima del 4 aprile scorso. Turano dell’UDC ha dichiarato recentemente di appoggiare lo stesso ex sindaco di Erice. Sono in corso discussioni dico la verità. Ci sono parecchi distinguo all’interno del nostro movimento».

Possiamo parlare di spaccature all’interno del movimento voluto e creato dallo stesso presidente Musumeci?

«Direi di no in quanto non nasce all’interno del coordinamento. Siamo in fase interlocutoria. Si discute sulla posizione da parte di alcuni esponenti che vedono di buon occhio questa alleanza trasversale con Tranchida. Il punto semmai è un altro. Io a questi sostenitori di “diventerà bellissima” dico: perchè sostenere Tranchida e non Galluffo che è più di centrodestra, dunque più vicino al nostro modo di “sentire” la politica? perchè convergere nella “grande ammucchiata” che caratterizza il sostegno a Tranchida?»

Tranchida ha scelto di non volere il simbolo del PD come marchio per la sua candidatura. Pare a lei, questa, una scelta “vincente”?

«Il PD si è calato le braghe e ha di fatto scaricato Pietro Savona, facendolo ritirare. Tranchida ha carisma, indubbiamente. Non capisco nemmeno Gucciardi, il quale, senza simbolo, dichiara di appoggiare Tranchida. Questo denota la grande crisi dei partiti, PD incluso».

 

 

 

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