Mafia, condannati i boss di Corleone eredi di Riina

115

L’indagine che ha portato al processo, coordinata dalla DDA di Palermo, è stata condotta dai carabinieri del nucleo investigativo del gruppo di Monreale e dalla compagnia di Corleone e ha colpito il mandamento mafioso di Corleone e delle famiglie di Chiusa Sclafani e Palazzo Adriano. Grazie a queste indagini, è stato possibile risalire i nuovi assetti del clan corleonese che gestiva i rapporti con le cosche vicine.

La Corte d’Appello di Palermo ha confermato le condanne inflitte in primo grado a sei mafiosi di Corleone. Quindici anni sono stati inflitti a Rosario Lo Bue, capomafia di Corleone che ha ereditato il ruolo di capo sostituendo Totò Riina. Sei anni e otto mesi sono andati a Pietro Pollichino, nove anni e otto mesi a Vincenzo Pellitteri, (la sua pena è stata lievemente ridotta rispetto al primo grado), otto anni e otto mesi Salvatore Pellitteri, 43 anni, nove Roberto Pellitteri e Salvatore Pellitteri di 26 anni.

Secondo l’accusa, Rosario Lo Bue, 75 anni, ufficialmente faceva il pastore, mentre guidava il mandamento che fu di Riina e Provenzano. Secondo i carabinieri di Monreale, era un capomafia all’antica capace di mantenere gli assetti

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.