Presentato all’ARS rapporto annuale sulla pesca: flotta siciliana dimezzata

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L’Osservatorio della Pesca del Mediterraneo ha presentato oggi il Rapporto Annuale sulla Pesca e sull’Acquacoltura 2017 all’Assemblea Regionale Siciliana.

Presenti il Vicepresidente Dell’Assemblea Regionale Giancarlo Cancellieri, l’Assessore Edy Bandiera, il riconfermato Dirigente Generale della Pesca, Dario Cartabellotta, il Presidente dell’Osservatorio, On Pernice, il Presidente del Distretto della Pesca, Giovanni Tumbiolo, Consoli e Diplomatici dei Paesi rivieraschi, il CNR, Franco Andaloro dell’Ispra, Nello Di Bella dell’Istituto Zooprofilattico, e le Universitá siciliane. L’on.Pernice ha fornito dati importanti: 2775 motopescherecci in Sicilia in confronto ai 3200 nel 2008, dimezzati rispetto ai dati del 2000.

Negli ultimi tre anni il trend negativo si è fermato e i dati sono abbastanza stabili. La pesca si sta indirizzando verso una pesca più artigianale. Mazara del Vallo continua a perdere posizioni mentre la flotta egiziana è passata da 2000 pescherecci a 5000. Dati simili sono riscontrabili negli altri paesi mediterranei. Per dare risposta a questi problemi, bisognerebbe affrontare con l’Unione Europea la riapertura dei fondi utilizzabili per l’ammodernamento della flotta e semplificare la burocrazia per consentire l’acquacoltura con individuazione preventiva delle zone dove è possibile farla.

Nel frattempo, saranno aperti 50 / 100 piccoli laboratori dalle famiglie dei pescatori per la trasformazione e valorizzazione del pescato. Occorrerebbe applicare la Blue Economy con politiche condivise tra i paesi con Piani di Gestione transnazionali secondo quanto emerso dallo studio effettuato dal Distretto. Giovanni Tumbiolo ha lanciato un messaggio accorato alle Amministrazioni regionali ed europee: basta demolizioni bensì riconversioni da pura pesca a pesca turismo.