Mafia e racket, “Operazione Terminus”: arrestati due estorsori palermitani

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Questa mattina, i finanzieri del G.I.C.O. del Nucleo Polizia Economico-Finanziaria di
Palermo, sotto la direzione ed il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia
del capoluogo siciliano hanno arrestato due persone, accusate di estorsione aggravata dal
metodo mafioso nei confronti dei titolari di una storica attività commerciale palermitana
operante nel settore dell’abbigliamento, con canali di vendita all’ingrosso ed al dettaglio.
Il mandante dell’estorsione, Luigi Salerno detto “Gino” 70 anni, già condannato in via definitiva per la partecipazione all’associazione mafiosa nell’ambito della
famiglia di “Palermo Centro” e il genero, Giuseppe Bosco, detto “Enzo” 47 anni,
esecutore materiale degli atti estorsivi, hanno imposto agli imprenditori la corresponsione
di denaro avvalendosi della minaccia implicita discendente dalla storica appartenenza
mafiosa del primo.
La chiave di volta dell’indagine risiede in una conversazione ambientale captata all’interno
di un’autovettura con a bordo i due arrestati, da cui emergeva chiaramente che gli stessi
avevano concretamente individuato i destinatari della richiesta di pizzo e che erano
determinati a riscuotere quanto dovuto.
In particolare, Salerno si rivolgeva a Bosco e gli ordinava: “più tardi dovresti andare
da quello di là e t’anna a dare i picciuli (ti devono dare i soldi)… “ci dici Pasqua ci dici m’ha
dare i picciuli… omissis…(gli dici mi devi dare i soldi)” e ancora “…e chistu che c’ha ggiri e
n’ha dare a risposta (ci devi andare e ci deve dare una risposta)… ora ci vai e vedi cosa ti
dici… ava a dari cinquecentomila perché per Pasqua l’ama a portare!”.
Sono seguite una pluralità di richieste nei confronti dei proprietari dell’attività commerciale
che sono stati costretti a cedere alle minacce.
Le ulteriori indagini tecniche hanno permesso di riscontrare, mediante video – riprese ed
intercettazioni, come Bosco abbia dato seguito agli ordini di Salerno, riscuotendo
complessivamente 1600,00 euro, suddivisi in due tranche di 600 e 1000 euro corrisposti
rispettivamente il 20 maggio ed il 27 agosto 2016.

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