Amministrative Trapani: Bologna : serve un progetto per l’ospedale

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Il candidato sindaco di Trapani, Peppe Bologna, ha partecipato ieri pomeriggio ad un incontro promosso dall’associazione culturale Università del Mediterraneo delle Tre Età illustrando il progetto elettorale “Nuova Città”. Una scambio di idee proficuo e dialetticamente stimolante scandito da numerose domande. Bologna ha espresso la propria opinione sul perché  Trapani si trovi sempre agli ultimi posti della classifica nazionale sulla qualità della vita. «Mancano un ospedale, l’università e il teatro- ha dichiarato- . Tuttavia il teatro è  fattibile, come da progetto, l’ospedale può essere intanto sostituito da un Pronto Soccorso attrezzatissimo, e riguardo all’università ritengo che si  possono spostare alcuni corsi di laurea in centro,  ad esempio nei locali della Fardelliana, non solo per il prestigio del luogo ma anche per dare vitalità alla parte antica della città e far girare maggiormente l’economia».

Bologna ha presentato inoltre la proposta di realizzare una scuola di formazione politica. «Diversi sono stati i tentativi, in quest’ultimo decennio- ha sottolineato-, tuttavia con scarso successo a causa o della scarsa esperienza dei promotori o del periodo in cui queste scuole venivano lanciate oppure per la per carente informazione sull’argomento».

Per il candidato sindaco,  la scuola di formazione politica oggi « è necessaria e indispensabile per frenare l’ignoranza dilagante degli amministratori, a qualunque livello, per ridare dignità  politica a chi si propone come amministratore, per consentire anche la formazione diretta e indiretta dei cittadini»

La sua proposta prevede un corso della durata di 180 giorni + 180 giorni. Durante le lezioni si approfondirebbero il diritto amministrativo, quello costituzionale e le normative regionali; si farebbe inoltre uno studio comparato dei diversi metodi utilizzati nelle varie regioni d’Italia, in Italia ed in Europa; verrebbe approfondita, tra le altre cose, anche la storia di alcuni personaggi che hanno inciso sul tessuto sociale. Infine agli “studenti” verrebbe spiegato concretamente come si produce un documento amministrativo  (ordinanza, decreto, autorizzazione, concessione e tanto altro).

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