Arrestati pusher, estorsore e marito violento: blitz a Catania

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I Carabinieri della Compagnia di Catania Fontanarossa hanno arrestato
Angelo Santoro, 43 anni, ritenuto responsabile di

Angelo Santoro

detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Ieri sera gli uomini del Nucleo Operativo, pattugliando la zona tra la Via Sebastiano Catania e San Giovanni Galermo, riconoscendo lo spacciatore
hanno deciso di fermarlo per controllo. Questi intuendo il pericolo è salito a bordo del suo scooter fuggendo via. Inseguito per qualche chilometro è stato bloccato e sottoposto a perquisizione, operazione attraverso la quale i militari
hanno rinvenuto e sequestrato circa 15 grammi di cocaina e 50 euro in contanti, ritenuti il provento dell’attività di spaccio.
L’arrestato, in attesa della direttissima, è stato relegato agli arresti domiciliari.

 

I Carabinieri della Compagnia di Gravina di Catania hanno arrestato un pregiudicato di 42 anni del posto, ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate.
La vittima, una 26enne di origini campane, ieri sera ha trovato finalmente il
coraggio di chiedere aiuto. Al culmine dell’ennesima lite, finita sempre allo
stesso modo, con lei picchiata dal marito violento, si è rinchiusa in una stanza
ed ha chiamato al telefono i Carabinieri di Gravina.
Sul posto è giunto immediatamente l’equipaggio di una gazzella del Nucleo
Radiomobile il quale, accedendo nell’abitazione, ha ammanettato il coniuge
e liberato la donna dall’incubo.
La vittima, medicata all’Ospedale Cannizzaro di Catania, se l’è cavata per
fortuna con delle lesioni guaribili in sette giorni.
L’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato posto ai domiciliari
nell’abitazione di alcuni familiari.

 

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Paternò hanno
arrestato il 51enne belpassese Roberto Camarda in esecuzione di un
ordine per la carcerazione emesso dalla Corte di Appello di Catania.
Nel periodo gennaio-aprile 2014 insieme ad altri cinque correi, tra i quali
alcuni elementi di spicco della criminalità organizzata, costrinse sotto
minaccia e atti intimidatori un imprenditore caseario del posto a consegnargli
giornalmente dei quantitativi di latte con un danno economico stimato in oltre
20.000 euro.
Già condannato dai giudici, dovrà espiare una pena residua equivalente a
mesi 6 di reclusione.
L’arrestato, assolte le formalità di rito è stato portato in carcere.