Palermo, omicidio Salvato: confessa lo zio della vittima

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Alfonso Vela, zio di Dino Salvato, 29 anni, trovato morto in via Picone, ieri sera, a Palermo, dopo ore di interrogatorio, ha confessato di avere ucciso il nipote, al culmine di una furibonda lite.

Alle prime ore dell’alba è crollato e ha ammesso di aver sparato al nipote. Al momento non si esclude alcuna pista per quanto riguarda il movente dell’omicidio, ma sarebbe escluso lo spaccio della droga. Dino Salvato, era un pregiudicato che nel 2016, in agosto, era stato protagonista di una rissa alla Vucciria durante una serata della movida palermitana. La sera del 21 agosto del 2016, Dino Salvato, il fratello Christian e un altro giovane avevano molestato delle giovani studentesse vicino a un pub di piazza Garraffello, picchiandone e derubandone una. Salvato, durante l’ammanettamento, aveva ferito anche un agente di polizia ed era riuscito a liberarsi dalla presa. Una sfida alla polizia che quattro mesi dopo li ha arrestati per violenza sessuale, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.