Amministrative Trapani, il candidato Giglio torna con forza sulla “questione morale”

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Oramai entrata nel vivo la campagna elettorale per eleggere sindaci e amministratori, i candidati ribadiscono i loro programmi

Bartolo Giglio, aspirante sindaco a Trapani, durante un incontro con la cittadinanza ha affermato, facendo riferimento all’anniversario della strage di Capaci avvenute il 23 maggio del 1992 in cui morirono il giudice Giovanni Falcone, la moglie magistrato Francesca Morvillo e i tre uomini di scorta, Schifani, Montinaro e Dicillo, «Nella giornata della legalità voglio dire la mia sull’ impegno che mi sono prefisso nel ruolo di candidato sindaco per Trapani. Mi sono imposto, trovando piena condivisione dei miei compagni di viaggio, di raccogliere i segni che autorità inquirente e giudiziaria hanno mandato nel tempo alla città. Ho lasciato fuori dalla nostra proposta politica persone e interessi in continuità col passato, avendo il più ampio appoggio della forza politica che rappresentò. La mia questione morale è già cominciata. Proporrò questa mia linea di condotta alla città e la sosterrò con forza, anche col rischio di perdere, come perderò, parti di potenziale consenso sulla mia candidatura. Non tirero’ il sasso e nascondero’ la mano. Se avessi precisi segnali su episodi di voto di scambio o su altre nefandezze non li affidero’ a diatribe sui social o a passaggi di dibattito ma li denuncerei subito. Chiedo a chi vigila su questa campagna elettorale la massima attenzione. Ancora una volta la politica non ha saputo fare, a mio avviso, nel suo complesso il salto di qualità, moralizzando lo scenario anche a costo di qualche voto in meno. Siamo su un cammino difficile nel quale non demordo.

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