Conferenza di Bruxelles sul patrimonio culturale, start up siciliana rappresenta la Sicilia

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Il 2018 è l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale (European Year of Cultural Heritage – E.Y.C.H.), designato dall’Unione Europea per promuovere il patrimonio culturale europeo come risorsa comune di crescita e sviluppo. Obiettivo è sensibilizzare alla storia e ai valori condivisi, al fine di rafforzare il senso di appartenenza ad uno spazio europeo comune. Il patrimonio culturale, pertanto, è inteso come forza trainante per i settori culturali e creativi, svolgendo un ruolo importante nel creare e migliorare l’inclusione sociale, la cooperazione, lo sviluppo regionale, l’innovazione, la competitività e le nuove competenze in Europa.

Le Delegazioni Regionali Europee presenti a Bruxelles hanno dato vita al network europeo denominato Regional Initiative for Culture and Creativity (R.I.C.C.), che supporta sia le Regioni aderenti, considerati attori chiave nel raggiungimento degli obiettivi, sia soggetti privati, propositivi e attivi nella promozione del patrimonio culturale, catalizzatori di creatività, competitività e innovazione.

Nei giorni scorsi, a Bruxelles, su iniziativa del R.I.C.C. e del Comitato delle Regioni si è svolta la conferenza internazionale dedicata al patrimonio culturale, dal titolo “The regional and local dimension under the cultural heritage”.

Alla conferenza – che ha avuto la finalità di evidenziare il ruolo delle Regioni dell’Unione Europea nella promozione della cultura e del patrimonio culturale – nella sezione “Innovation & protection” ha partecipato anche laRegione siciliana, rappresentata dalla start up innovativa Revive srl, unica realtà imprenditoriale privata presente all’evento, come esempio di best practice nell’ambito dell’innovazione di processi applicati al recupero del patrimonio culturale.

Revive è una start-up innovativa nel campo dei servizi avanzati di progettazione sostenibile nei settori AEC (Architecture, Engineering and Construction) e, in particolare, nell’area dell’ospitalità sostenibile.

Durante la conferenza internazionale sono state anticipate le strategie di azione per le Regioni e per le Imprese Innovative. Fra gli obiettivi principali, l’apertura di una discussione europea sull’agenda culturale a livello comunitario, anche in vista della programmazione dei fondi comunitari.

All’incontro di Bruxelles ha preso parte l’ideatrice e amministratore unico di Revive, Daniela Guarneri, siciliana, professore a contratto di Economia ed Estimo civile, che è intervenuta per spiegare le nuove frontiere dell’innovazione per la Sicilia, dal punto di vista di una start-up innovativa impegnata per la valorizzazione del territorio: «La conferenza – sottolinea Daniela Guarneri – è stata un’occasione di confronto e scambio di straordinaria importanza per chi, come Revive srl, vi ha preso parte; la qualità dei relatori e dei moderatori presenti ha consentito di dare maggiore impulso alle nostre attività, anche nell’ottica di future collaborazioni e partenariati europei sulle tematiche affrontate».

«È fondamentale – ha aggiunto – che il patrimonio culturale a livello europeo sia inteso come forza trainante per i settori culturali e creativi, svolgendo un ruolo importante nel creare e migliorare l’inclusione sociale, la cooperazione, lo sviluppo regionale, l’innovazione, la competitività e le nuove competenze in Europa».