San Vito Lo Capo, aquiloni e solidarietà al decimo festival di “Capitan” Billera

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Si festeggia quest’anno la cifra tonda. Il fortunato Festival degli aquiloni di San Vito Lo Capo,è giunto infatti alla decima edizione e anche quest’anno, nel limpido cielo della cittadina sul mar Tirreno, volano alti gli aquiloni che incantano con le loro forge e i loro scintillanti colori. Fili invisibili collegano tutte le cose e anche questi alchemici oggetti volanti non sono da meno. Questo suggella il successo di un’iniziativa che ogni anno porta a San Vito migliaia di visitatori.

Ma il festival, nato da un’idea del vulcanico Ignazio “Capitan” Billera non è solo divertimento e stupore, è anche solidarietà, attenzione per le fasce più deboli, per chi, non deve e non può essere dimenticato anche in occasioni di svago e spensieratezza come questa, appunto.

Sabato 25 maggio, alle ore 10, la giornalista marsalese Antonella Lusseri, guiderà la “catena umana” per la tutela dei diritti delle donne. L’iniziativa ideata dalla stessa Lusseri ha come titolo “StessaSquadra” e mira a sensibilizzare l’attenzione della società e delle forze dell’ordine sulla violenza rivolta alle donne spesso vittime di attenzioni “particolari” da parte di alcuni uomini incapaci di amarle e di rispettarle. La giornalista porterà un evocativo nastro rosa e guiderà il gruppo che la seguirà tenendosi per mano.

Oltre a questo, domenica 27 maggio, a partire dalle ore 18, la solidarietà continua e si incentra questa volta sui “non vedenti”. Uno di loro, capofila, guiderà in un percorso cittadino sia gli altri ciechi sia i vedenti che potranno partecipare se si faranno bendare per provare le stesse sensazioni di  “buio” attraversando luoghi e situazioni, facendo a meno dell’importante senso della vista. Tutti uguali dunque, tutti messi nella stessa situazione per esprimere, anche se per poche ore, l’attenzione e la solidarietà sociale verso chi purtroppo ha un handicap di questo tipo.

Il gruppo partirà dal Campo volo degli aquiloni, scendendo verso via Savoia e si fermerà in un bar che offrirà la degustazione di prodotti sempre al “buio”. Passeggiare, fermarsi, mangiare, senza vedere, fidandosi e affidandosi ad un altro. Alle ore 16, i non vedenti e gli altri disabili presenti faranno volare gli aquiloni per provare le stesse emozioni dei “normo dotati”. Presenti anche le associazioni che si occupano dei problemi dei disabili come ad esempio “Luci dopo di noi” di cui fanno parte i genitori dei disabili che hanno a cuore la sorte dei loro figli. Naso all’insù dunque per vedere gli aquiloni e piedi per terra per “guardare” il mondo con occhi diversi.

Appuntamento a San Vito Lo Capo, fino a domenica per gli aquiloni, la spiaggia, il mare, il cielo e la solidarietà.