domenica, Luglio 21, 2024
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Picchia e perseguita la moglie, quarantacinquenne favarese a giudizio

Pedinava e minacciava di ritorsioni e di morte l’ex moglie e i figli minori ed è stato rinviato a giudizio.

A Favara, un uomo di 45 anni, nonostante fosse separato dalla moglie da tempo, continuava a perseguitarla e la minacciava di morte. Costringeva i figli minorenni a telefonare alla madre perchè tornasse a casa altrimenti avrebbe ucciso il loro cane. Più volte l’avrebbe picchiata al viso facendola cadere a terra e le avrebbe reso la vita impossibile a causa anche degli insopportabili pedinamenti. Per A.L., 46 anni, di Favara, è stato deciso il rinvio a giudizio da parte del giudice dell’udienza preliminare Francesco Provenzano, che ha accolto la richiesta formulata per iscritto dal pubblico ministero Paola Vetro e ribadita ieri in udienza dalla collega Simona Faga.

Il favarese A.L. il prossimo 25 settembre dovrà comparire davanti il giudice monocratico e so dovrà difendere dall’accusa di stalking e lesioni personali. L’attività persecutoria del favarese sarebbe iniziata nel dicembre del 2012 e si sarebbe conclusa lo scorso ottobre.

Anche i tre figli minori sarebbero stati al centro delle sue rivendicazioni tanto che in diverse occasioni, avrebbe minacciato l’ex moglie di togliergli i figli e di non farglieli più vedere.

In una circostanza, avrebbe poi minacciato di morte l’ex moglie in maniera esplicita dicendo che l’avrebbe accoltellata “davanti a tutti”.

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