Se a Marsala le mappe turistiche le stampano i privati, a cosa serve la tassa di soggiorno?

Qualche giorno fa abbiamo pubblicato un articolo sul nostro giornale che poneva l’attenzione su un fatto davvero incredibile che si verifica a Marsala, città a vocazione turistica come usano chiamarla coloro i quali si fregiano di tale appellativo come fosse un Mantra da ripetere forse per convincersi che sia davvero così.

Avevamo appena scoperto che se un turista si reca all’ufficio comunale di via XI maggio per ricevere informazioni (leggi qui) gli impiegati non possono fornirgli neanche una mappa della città per suggerire, al (malcapitato) visitatore dove andare e cosa vedere in questa meravigliosa, incredibile ed aberrante città. Avevamo anche sollevato il comprensibile quesito su come e per cosa in effetti fossero spesi i soldi provenienti dalla tassa di soggiorno che rimpinguano le casse del municipio. Se non servono almeno a far stampare le mappe destinate ai turisti per cosa vengono spesi? Non dovrebbero servire almeno per la promozione territoriale? In risposta a questo articolo ci è arrivata la risposta di Fabio Alba, titolare dell’agenzia di comunicazione AR Media srl:« è’ già il quarto anno consecutivo che stampiamo e distribuiamo gratuitamente le mappe turistiche di Marsala. Grazie alla collaborazione con alcune strutture ricettive e altre attività del luogo- continua Fabio Alba- riusciamo a fornire un servizio utile gratuito ai visitatori della nostra città. Si tratta di una vera e propria cartina turistica che mette in evidenza i punti d’interesse storico- culturale- artistico, enogastronomico, e ovviamente le bellezze naturali di Marsala. E c’è anche qualche piccolo consiglio sulle attività da esperire in città e dintorni. Le mappe vengono distribuite in molte strutture ricettive, e anche in alcuni esercizi commerciali della città. In termini di attrazioni turistiche- conclude Fabio Alba- a Marsala non manca davvero niente, è un vero peccato che il pubblico faccia poco per valorizzare queste bellezze, una vergogna che – durante la stagione estiva, quella dove si registrano maggiori visitatori – manchino le mappe presso l’ufficio turistico del Comune».

Concludendo, aggiungiamo noi, le mappe all’ufficio comunale preposto non si trovano e per averne qualcuna bisogna essere clienti di bed and breakfast ed alberghi. Nonostante il Comune intaschi due euro per ogni turista soggiornante, non è in grado di far stampare le mappe, neanche una magari da fotocopiare. Fabio Alba si è detto disponibile a fornire gratuitamente le cartine turistiche a chiunque ne faccia richiesta alla sua agenzia