Festeggiamenti per Maria S.S. dei Miracoli: Alcamo fra Fede e Cultura

Continuano i Festeggiamenti per Maria SS. dei Miracoli, grande successo di pubblico per le tante e svariate iniziative che stanno interessando la Città, creando un’armonia festosa e particolarmente coinvolgente; una nota particolare meritano le bellissime luci installate per il centro storico.

Ieri pomeriggio, presso la Basilica Maria Assunta, c’è stata la conferenza “Iconografia Mariana” con Mons. Liborio Palmeri, la presentazione del restauro della tela denominata “Assunzione della Vergine” a cura della dott.ssa C. Benenati e la visita al Museo di Arte Sacra che si trova all’interno della Chiesa Madre; ed un intermezzo musicale del M° B. Barone.

Intanto, presso la piazzetta Vespri (vicino Parrocchia San Francesco d’Assisi) e l’area pedonale di Corso VI Aprile, “Il Raccuntu dei Paladini di Francia” l’Opera dei Pupi a cura della famiglia Oliveri. Mentre presso l’atrio del Collegio dei Gesuiti, piazza Ciullo, è stata allestita la Mostra del Carretto Siciliano I Edizione.

In serata, presso la piazzetta Papa Giovanni XXIII (poste centrali – C.so VI Aprile area pedonale) la manifestazione “La città nella città” proiezione di immagini urbane del ‘700 e passeggiata notturna per le vie del Centro storico a cura dell’Arch. Ignazio Longo e Canti Popolari con il cantastorie Salvatore Fundarò ed in collaborazione con INBAR.

 

E a partire dalle ore 19.00, lungo il Corso VI Aprile, lo Street Food a cura della Pro Loco di Alcamo, “il cibo di strada” anche oggi e domani.

E continua, attirando sempre più curiosi, passanti e turisti presenti in questo periodo ad Alcamo, la mostra “A Cielo Aperto”, gli ombrelli colorati che interessano non più solo la via XI Febbraio ma anche parte della via Mazzini e di via Commendatore Navarra dove sono allestite anche una Mostra di artigianato locale, lavori al telaio e ricamo; una Mostra di profumi naturali per ambienti alla lavanda e la Mostra “La gioia nei colori” a cura dell’Associazione baby accademia K. Haring di A. Amodeo e R. Siino.