Marsala, assolto il consigliere Vito Cimiotta: era accusato di voto di scambio

Vito Cimiotta, consigliere comunale eletto tre anni fa con il PD, era finito nei guai per una vicenda relativa alle promesse elettorali che avrebbe fatto pur di raccogliere voti necessari alla sua elezione. Nella fattispecie avrebbe promesso posti di lavoro presso il bar dell’ospedale “Paolo Borsellino” di Marsala. Pertanto era finito sotto processo e nel corso dell’udienza dello scorso 5 aprile, il difensore di Cimiotta, l’avvocato Stefano Pellegrino, aveva, tramite una pec, dimostrato che il suo assistito non aveva mai fatto pressioni all’impresa Vivenda perchè assumesse qualcuno segnalato da lui. La posta di elettronica certificata è stata prodotta dalla stessa impresa che ha assicurato di non avere mai avuto rapporti con l’avvocato Cimiotta. Ieri la sentenza emessa dal giudice Lorenzo Chiaramonte ha assolto il consigliere comunale da ogni accusa.

«La vicenda è stata riportata nelle opportune e giuste dimensioni, relative ad un agone elettorale del tutto ordinario. Non si trattava di promesse di lavoro, ma di discussioni tra amici che si trovavano in fazioni contrapposte. Non c’è stata alcuna corruzione elettorale, come evidenziato anche dal pm, che ha mostrato massima correttezza, professionalità e lealtà, attenendosi alle prove emerse in sede dibattimentale». Con queste parole Stefano Pellegrino ha commentato la vicenda.