Gettano uomo in mare alla vista dei finanzieri: a giudizio i due tunisini scafisti

Sono accusati di omicidio in concorso, organizzazione e favoreggiamento di immigrazione clandestina e anche di contrabbandi di sigarette i due tunisini Issam Jemmali, 31 anni e Salim Bensalem, 22 anni. Secondo l’accusa avrebbero gettato nel mare antistante Campobello di Mazara, un migrante che viaggiava sulla loro imbarcazione di vetroresina  alla vista dei militari della sezione operativa navale della Guardia di Finanza, per velocizzare le operazioni di approdo. Il migrante si chiamava Haitem Hamda, 29 anni, morì annegato. I due presunti scafisti sono stati arrestati nell’ambito dell’operazione Sunrise e il loro processo inizierà il prossimo 17 settembre davanti la Corte d’Assise di Trapani.

L’indagine “Sunrise”, coordinata dalla Procura di Marsala, ha consentito di identificare i presunti componenti del gruppo criminale, il ruolo ricoperto e le modalità delle traversate in mare. i migranti avrebbero pagato fino a 2.500 euro per la traversata sul canale di Sicilia. In quell’operazione furono arrestati Gaspare Gullo, di 49 anni, di Mazara del Vallo, i tunisini Karim Salem, di 37, e Sarra Ben Salem, di 21 che hanno patteggiato la pena. Quella più  severa (3 anni e 4 mesi di reclusione, nonché a una multa di 150 mila euro) è stata per Karim Salem, mentre 3 anni e 2 mesi, e una multa di 158 mila euro, sono stati decretati per Gaspare Gullo e Sarra Ben Salem.

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