Marsala, omicidio tunisini: chiesta conferma condanne per i cugini Centonze

Per il duplice omicidio dei tunisini Rafik El Mabrouk e Alì Essid, di 31 e 34 anni, avvenuto la notte del 3 giugno 2015 in contrada Samperi, nelle campagne fra Marsala e Mazara, il sostituto procuratore generale della Corte d’appello di Palermo ha chiesto la conferma della condanna a 20 anni di carcere inflitti ai cugini marsalesi Pietro e Domenico Centonze di 48 e 42 anni. I due tunisini furono freddati a colpi di fucile mentre viaggiavano su un ciclomotore. Quella notte, El Mabrouk, ebbe un violento diverbio con Domenico Centonze all’interno del locale notturno di Mazara, “Las Vegas”. Centonze era arrivato nel night club con una ballerina romena, la quale, si sarebbe scambiata il numero di telefono con il tunisino. Secondo l’accusa,i Centonze, avrebbero ucciso i due tunisini per gelosia. Durante un processo riguardante un’operazione di mafia denominata “Visir”, dalle intercettazioni, sia ambientali che telefoniche era emersa la non presenza dei Centonze in quella data e a quell’ora in contrada Samperi. Le videoriprese non avevano registrato il loro passaggio.La difesa dei due cugini marsalesi,sostiene di aver scoperto elementi in grado di dimostrare che i due imputati, la notte del duplice omicidio, non si trovavano lì e che quindi non hanno potuto uccidere i due nordafricani.

 

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