Marsala, diffida bando Palasport: polemiche sull’affidamento dell’impianto sportivo

Una diffida controfirmata dalle Associazioni Sportive che veicolano nel Territorio del
Comune di Marsala è stata inviata al sindaco di Marsala, Alberto Di Girolamo e all’assessore di riferimento Andrea Baiata per invitarli a ritirare il bando di gara relativo all’affidamento del Palasport di Marsala ovvero a non aggiudicarlo alle condizioni discriminatorie di cui è accusato oltre che a riformulare i requisiti di accesso e i criteri di aggiudicazione. La diffida è stata presentata ieri 4 luglio ed è scaturita dal fatto che il comune ha redatto “un bando con delle clausole che lo rendono contrario ai principi di libera concorrenza, parità di trattamento, non discriminazione, trasparenza e proporzionalità”.

Il 28 giugno, durante la seduta consiliare, la gran parte dei consiglieri comunali, compresi quelli della maggioranza, hanno espresso le loro perplessità all’ assessore Baiata in merito al bando, il quale ha replicato pubblicamente di non volerlo né rettificare né tantomeno ritirare.

Nello specifico, all’Amministrazione si contestano:
– la previsione di cui alla lett. C dell’avviso Pubblico nella parte in cui nel dettare i criteri di
attribuzione dei punteggi in relazione alla esperi enza maturata nella gestione di impianti sportivi Palasport/Palestre favorirebbe unicamente le Associazioni che da anni gestiscono I’unico impianto disponibile nel Territorio;
– la previsione relativa ai legittimati a partecipare, pena esclusione, all’affidamento di cui sopra ovverossia le società sportive affiliate al CONI iscritte all’Albo Comunale dell’Associazioni Sportive con sede legale e operativa nel Territorio del Comune di Marsala, in quanto non conforme ai principi che regolano la scelta del concessionario, ai sensi del terzo comma dell’art. 30, del D.Lgs. 163106; in particolare, detta previsione è in contrasto con i principi di parità di trattamento e di non discriminazione, favorendo di fatto le Associazioni Sportive operanti esclusivamente nel Territorio del Comune di Marsala ed escludendo a priori le Associazione, Società, che hanno sede legale e operativa in diverso Comune violando così i principi dettati dal Trattato CE e i principi generali relativi ai contratti pubblici.
– la previsione relativa alla costituzione di Associazioni Temporanee di Impresa, in quanto
contrastante con la territorialità suddetta atteso che solo le A.S.D., ricadenti sul Territorio Marsalese possono tra di loro costituirsi in ATI ed avere il cumulo dei punteggi meritocratici;
– la previsione di cui all’art. 9 della Convenzione che le A.S.D., sono delle Associazioni senza fine della cittadinanza, viene sostenuta dai Soci e dalle privati, le tariffe applicate per i costi gaîa e costi delle Associazioni operanti sul territorio.

Ecco le foto della diffida a seguire

 

 

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