Provocò incidente mortale: condannata trentaduenne di Palma di Montechiaro

L’incidente mortale in cui perse la vita la giovane Viviana Meli, allora ventinovenne, sarebbe stato causato dalla grave condotta irresponsabile dell’amica Caterina Amico, 36 anni e pertanto quest’ultima è stata condannata a risarcire i famigliari della vittima.

Otto mesi di reclusione, con il beneficio della sospensione condizionale della pena, e una provvisionale – vale a dire un anticipo del risarcimento del danno, subito esecutivo – di 20 mila euro per i parenti. Questo è quanto ha stabilito ieri il giudice monocratico Rosanna Croce ieri.

Secondo il giudice sarebbe stata la Amico che guidava la Renault Twingo, a bordo della quale si trovava Viviana Meli, a provocare lo scontro con una Mercedes che procedeva nella direzione di marcia opposta. La tragedia è avvenuta il 14 settembre del 2012 nella statale 115 fra Agrigento e Palma. Amico avrebbe mantenuto una velocità alta e non si sarebbe tenuta a giusta distanza di sicurezza dal veicolo che la precedeva. In questo modo, sostiene l’accusa, avrebbe provocato lo scontro perché – per evitare il veicolo che la precedeva mentre svoltava a destra – avrebbe invaso la corsia di marcia opposta scontrandosi frontalmente con una Mercedes e provocando l’impatto mortale.

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