Marsala città turistica: tra incuria, disservizi e cattiva gestione

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Diciamolo pure, Marsala, non è mai stata una città accogliente per i turisti e non lo sarà mai. Sembrano parole dure, ma è la realtà dei fatti. Si sono succedute diverse amministrazioni, ma nulla o poco è cambiato.

Una città turistica, dovrebbe fare dell’accoglienza il proprio cavallo di battaglia, ed vince ci troviamo a vivere in una città che, crisi rifiuti a parte, risulta essere sporca, carente nei servizi al turista e poco accogliente. Eppure, ci sarebbero tre “assessori” che dovrebbero lavorare principalmente a garantire i servizi essenziali. Ci riferiamo, al vice sindaco Agostino Licari, al quale compete la delega ai rifiuti e la verde pubblico, all’assessore Andrea Baiata, che “dovrebbe” farsi garante dell’accoglienza ai turisti e all’assessore Rino Passalacqua che, in sinergia con gli altri due dovrebbe dare una linea guida per il decoro urbano.

Se da un lato, si subisce una diminuzione dei turisti (almeno il 50%), causa sospensione dei voli all’aeroporto di Birgi, da l’altro, l’amministrazione comunale fa poco o niente per sopperire a questa mancanza.

La città, oggettivamente parlando, a parte l’emergenza rifiuti che colpisce tutto il territorio regionale è sporca.

Basolate sporche dunque, strade che si puliscono quando se lo ricordano, verde pubblico incurato, cestini dei rifiuti bruciati e lasciti in bella mostra per i turisti in via XI Maggio e via Garibaldi (adiacente al Palazzo Municipale), piantine per i turisti in attesa della ristampa (da oltre tre mesi), sono solo alcuni dei disservizi, che seppur elementari l’amministrazione comunale non riesce a garantire.

Se questa è Marsala città turistica, siamo messi bene.

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