Marsala, omette di essere indagato: condannato Cordaro genero di Michele Licata

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Roberto Cordaro, genero dell’imprenditore “re” degli alberghi e delle strutture recettive, Michele Licata, è stato condannato a 5 mesi di reclusione dal giudice monocratico di Marsala, Sara Quittino. Cordaro è accusato di aver omesso di dichiarare di essere indagato, ovvero di avere un procedimento giudiziario in corso per autoriciclaggio e ricettazione insieme ai suoi familiari, tra cui il suocero, appunto. Cordaro non ha specificato nell’autodichiarazione resa al Comune di Marsala di essere indagato e ha partecipato all’assegnazione di una ex scuola elementare sita in contrada michele Rifugio per trasformarla, o meglio adibirla, a una struttura di accoglienza per giovani migranti come titolare della cooperativa sociale “Sole”. Secondo l’accusa, Cordaro sapeva di essere indagato tanto che aveva subito una perquisizione nell’ottobre del 2015 e ricevuto un’avviso di garanzia. Michele Licata, per sfuggire ai controlli della guardia di finanza, aveva trasferito sul conto del genero Cordaro la somma di 350 mila euro. L’impero economico di Licata è stato infatti sequestrato in gran parte dalla magistratura.

 

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