Tenere traccia dei migranti con disagi psichici: parte il progetto SilverTrace

Palermo – Dopo SilverCall, la piattaforma sperimentale di chiamata dei mediatori culturali in situazioni di emergenza, il progetto Fami Silver lancia sul proprio sito web un nuovo strumento, SilverTrace, per tenere traccia dei migranti con disagi psichici che vengono presi in carico dagli ambulatori del Progetto.

«Il flusso di extracomunitari che passa dalla nostra isola è sempre molto ampio e il numero di persone con problemi psichici legati al viaggio è purtroppo sempre più elevato”, afferma il responsabile del Silver, Antonio Sparaco, che aggiunge: “Spesso queste persone si spostano, volontariamente o forzatamente, da una provincia all’altra e quando vengono assistiti in un ambulatorio non si può sapere se siano stati presi in carico già da altre aziende sanitarie. Per questo è emersa l’esigenza di avere un database comune alle aziende sanitarie provinciali della Sicilia, per dare continuità a un trattamento, quello psichiatrico, che per sua natura è delicato e spesso prolungato».

Ovviamente, trattandosi di dati estremamente sensibili, non saranno di pubblico dominio, ma soltanto il personale Asp autorizzato potrà accedere al database attraverso delle credenziali riservate e un motore di ricerca interno rilevando lo storico del paziente e potendo eventualmente confrontarsi coi colleghi che lo avevano precedentemente in cura, nel rispetto della legge sulla privacy.

Dal punto di vista tecnico non è stato immediato fare in modo che le diverse Asp si convertissero a un unico strumento condiviso. Come spiega il coordinatore delle attività del Progetto Silver, Sergio Celano, che ha seguito le fasi operative da vicino, «la vera difficoltà nell’avere un simile strumento nasceva proprio dal fatto che ogni Asp adottava in genere approcci e piattaforme differenti. Per realizzare la nuova applicazione digitale si è partiti da uno studio dell’esistente – aggiunge – registrando anche richieste e suggerimenti specifici di medici, psichiatri e altri operatori, per definire un modello standard che potesse essere il più funzionale possibile alle specifiche esigenze».

«Auspichiamo – conclude Sparaco – che questa piattaforma possa essere condivisa da tutti i reparti delle Asp così da accogliere i dati di quanti, cittadini europei o extracomunitari, vengono presi in carico dai reparti di salute mentale. Una sorta di banco di prova – conclude il responsabile del progetto – che conferma ancora una volta la natura innovativa, sperimentale e pionieristica di Silver».

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