Trapani, successo al chiostro per “L’importanza di esser Franco”: in replica mercoledì

Oscar Wilde, immortale e sagace genio creativo letterario irlandese, vissuto in una Dublino bigotta e moralista, sotto l’egida imperante di un’epoca vittoriana asfissiante quanto ridicola, non si smentisce mai. Profondo conoscitore del periodo storico sociale in cui vive, analista fervido e tagliente di una società fatta di apparenze bieche ( nasce nel 1856) Wilde, in questa divertente commedia del nonsense mette in risalto le dabbenaggini ridicole di una certa casta sociale troppo ancorata alla vacua ricerca del denaro e di ciò che è “di moda”. Ieri sera, alle ore 21, al chiostro di San Domenico, a Trapani è andata in scena la commedia di Oscar Wilde “l’importanza di essere Franco” che ha intrattenuto il pubblico con le battute esilaranti ma anche con l’apprezzabile grazia e bravura degli attori.

 

L’adattamento in versione ritmica era di Mario Castelnuovo Tedesco, il compositore scomparso 50 anni fa a cui l’Ente Luglio Musicale Trapanese, ha dedicato il meritato riconoscimento e tributo. I bravi interpreti della commedia sono stati Gianluca Moro nel ruolo di Jack Worthing; Roberto De Gennaro Crescenti, Algernon Moncrieff; Tiberia Monica Naghi, Lady Gwendolen Fairfax; Eva Maria Ruggieri e Magdalena Urbanowicz, Lady Bracknell; Chiara Cabras e Ilenia Tosatto, Cecily Cardew; Marta Biondo e Magdalena Urbanowicz, Miss Prism; Alessandro Agostinacchio, Reverendo Chasuble; Alfonso Michele Ciulla e Fabio Maria La Mattina, Merriman/Lane.

Fra battute esilaranti e colpi di scena finali, in quasi due ore spettacolo si ha tutto il tempo per entrare magicamente in un mondo “apparente” che non conosce limiti di tempo e che travalica le epoche, ricordandoci quanto sia greve il gioco delle parti a cui troppe volte gli uomini sono sottoposti.

La realizzazione scenica è di Pier Paolo Bisleri, nello splendido e acusticamente perfetto Chiostro di San Domenico. Il tutto sotto la regia di Giovanni Scandella. Ai due pianoforti Lorenzo Orlandi e Chiara Pulsoni, alle percussioni Luca Valenza e Carlo Pisciotta. A dirigere il Maestro Piergiorgio Del Nunzio.

Appuntamento, per la replica, a marcoledì 1 agosto, alle ore 21, al chiostro di San Domenico