Insegnanti sindacalisti denunciati per truffa allo Stato: sequestrati beni per 1,2 milioni di euro

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Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Ragusa, su delega dell’Autorità Giudiziaria, hanno eseguito un sequestro per equivalente di oltre 1,2 milioni di euro nei confronti di 5 insegnanti di scuola secondaria distaccati presso il Sindacato Nazionale Autonomo Scuola
(SNALS), denunciati lo scorso anno per reato di truffa aggravata ai danni dello Stato.
L’attività trae origine da pregresse indagini svolte dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Ragusa, i quali, dopo aver passato al setaccio la documentazione acquisita dagli istituti bancari e avvalendosi della preziosa collaborazione dell’INPS, sono riusciti ad accertare che gli indagati avevano indebitamente percepito una quota
pensionistica integrativa dagli Enti Previdenziali, facendo falsamente figurare di aver ricevuto nell’ultimo anno di servizio retribuzioni maggiorate per indennità integrative, secondo la disciplina normativa del D.Lgs. 564/1996.
Gli ex insegnanti, dunque, nell’ultimo anno di servizio, prima di essere collocati in pensione, avrebbero percepito dal sindacato indennità aggiuntive mensili inesistenti con conseguente versamento delle contribuzioni, maturando poi il diritto a ricevere, oltre al normale
trattamento pensionistico, una ulteriore pensione integrativa facendo nettamente lievitare le mensilità.
Ad avvalorare le ipotesi investigative sono state le dichiarazioni degli indagati secondo le quali le notevoli indennità aggiuntive percepite nell’ultimo anno lavorativo sarebbero state versate in contanti dal Sindacato e, pertanto, non tracciabili. Al riguardo, non solo lo SNALS
non ha una sua propria giacenza di cassa, ma una parte significativa delle presunte indennità aggiuntive sarebbe stata versata ai futuri pensionati in contanti e nel giorno festivo di ferragosto.
Pertanto, il GIP del Tribunale di Ragusa, Dott. Claudio Maggioni, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica, Dott. Santo Fornasier, confermando l’impianto accusatorio e ravvisando l’esigenza cautelare, ha emesso un apposito decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca diretta e per equivalente fino alla somma complessiva di euro
1.214.715,98, pari all’ammontare complessivo delle somme indebitamente percepite dagli ex insegnanti sino all’intervento dell’INPS che ha provveduto a sospendere immediatamente i pagamenti onde evitare un ulteriore aggravio all’Erario.