Magliette contraffatte sequestrate: denunciati 2 commercianti

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Lo scorso week end, in occasione dei festeggiamenti per il
Santo Patrono di Milena (CL), le Fiamme Gialle Mussomelesi hanno portato a termine un’ulteriore ed importante operazione sequestrando oltre 400 pezzi tra abbigliamento sportivo e prodotti sprovvisti degli standard di sicurezza contemplati dal Decreto Legislativo 206/2005 (c.d. Codice
del Consumo) che, sui prodotti commercializzati, prescrive l’apposizione di una serie di indicazioni obbligatorie in lingua italiana (provenienza, tipologia di prodotto, materiali impiegati, istruzioni, precauzioni e destinazioni d’uso) dirette a garantire la corretta e completa informazione
al consumatore relativamente alle caratteristiche dei beni in vendita, facilitandone, in questo modo, la scelta nel momento dell’acquisto.
Nella serata di domenica, in particolare, nel corso principale della cittadina, in un area riservata agli ambulanti per esporre i loro prodotti, è stata controllata la bancarella di un commerciante che esponeva per la vendita abbigliamento sportivo che riproduceva i marchi contraffatti dei noti
brand: “Adidas”, “Juventus”, “CR7” e “Scuderia Ferrari”, che, per evitare d’inquinare l’economia legale, sono stati sottoposti a sequestro.
Il commerciante, per la violazione del reato di contraffazione è stato deferito alla competente Procura della Repubblica di Caltanissetta.
Nello stesso intervento, veniva controllato un commerciante ambulante extracomunitario, con regolare permesso di soggiorno, che esponeva per la vendita accessori per smartphone, cellulari ed altro materiale elettrico ed elettronico privo dei requisiti minimi in materia degli standard di
sicurezza contemplati dal Decreto Legislativo 206/2005 (c.d. Codice del Consumo)
Il commerciante veniva segnalato alla C.C.I.A.A. competente per l’irrogazione delle sanzioni amministrative previste e la merce non sicura veniva posta sotto sequestro amministrativo.

L’intesa attività di contrasto svolta dai Finanzieri di Mussomeli ha consentito, tra l’atro, e sempre nello scorso fine settimana, di accertare numerose violazioni fiscali e tributarie, commesse dai
titolari di esercizi commerciali che, pur obbligati, hanno omesso di rilasciare lo scontrino fiscale.