Caso Diciotti: la consigliera marsalese Linda Licari e la mozione di censura contro Salvini

La consigliera comunale di centrosinistra “Cambiamo Marsala” Linda Licari ha recentemente chiesto al presidente del consiglio comunale di Marsala Enzo Sturiano e al sindaco della città, Alberto Di Girolamo, di presentare una mozione di censura nei confronti del ministro Matteo Salvini contro “le politiche eversive”dello stesso ministro degli Interni in merito al  comportamento adottato nei confronti dei migranti della nave Ubaldo Diciotti.

In caso di approvazione, tale richiesta, andrebbe trasmessa al Parlamento nazionale ma la “pasionaria” Linda dimentica che la mozione proposta non è ricevibile, in pratica è fuffa, inutile atteggiamento “buonista” che non cambia lo stato delle cose e che non rispetta l’iter previsto dalle regole italiane. In pratica, un consigliere comunale o un intero consiglio comunale, non possono sfiduciare un ministro  dato che la sede opportuna e prevista dalla legge è il Parlamento. Per avvalorare la sua proposta, la Licari dovrebbe rivolgersi (qualore ne avesse) ai suoi riferimenti politici presenti in Parlamento oppure, essere essa stessa un onorevole.

 La bagarre suscitata in sede di consiglio comunale la dice lunga sullo stato d’animo dei presenti e anche sulla “condivisione” o fattibilità di tale proposta.

Senza contare che nella mozione presentata dalla stessa Licari, dopo aver accusato Salvini di “diffondere idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, e di istigare a commettere atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi” conclude con alcune frasi che lascerebbero intendere una UNANIMITA’ di intenti che invece, in consiglio comunale non ha avuto. 
“Ciò premesso, il Consiglio Comunale di Marsala, città da sempre in prima linea nella lotta per la democrazia e la libertà, invita il Parlamento a promuovere un atto di sfiducia nei confronti del Ministro Salvini ed esprime solidarietà ai magistrati che seguendo i principi costituzionali stanno compiendo il loro do-
vere.

Consigliere Comunale
Prof.ssa Maria Linda Licari”

Come evince da queste parole, la Licari parla a nome di tutti e l’unica firmataria è lei.