Aeroporto Birgi: presentato il bando per la promozione turistica della Sicilia Occidentale

Oggi venerdì 31 agosto,a Marsala, presso il Complesso Monumentale San pietro, si è svolta la conferenza stampa organizzata dal Sindaco di Marsala Alberto Di Girolamo, il quale presiede appunto il Comune Capofila dei 12 Comuni che hanno ricevuto un cospicuo e triennale finanziamento dalla Regione Siciliana, dall’ Assessorato del Turismo nello specifico e firmato mesi fa una Convenzione con Airgest  ovvero la società che gestisce l’Aeroporto di Trapani- Birgi. Alla conferenza stampa hanno partecipato i 12 Comuni, l’ assessore Regionale al Turismo, Sandro Pappalardo, l’assessore alle attività produttive Mimmo Turano, la consigliera del cda Airgest, Elena Ferraro. Fra il pubblico erano presenti l’onorevole Eleonora Lo Curto, l’onorevole Stefano Pellegrino,il presidente del consiglio Enzo Sturiano, gli assessori Andrea Baiata, Clara Ruggieri, Anna Maria Angileri, la consigliera comunale Letizia Arcara, i sindaci Pagoto e Venuti nonché tanti operatori economici del settore turistico. Il bando presentato oggi prevede la promozione turistica dei territori dei 12 Comuni della provincia di Trapani tramite la pubblicità.

La promozione del territorio si farà in ben 25 aree italiane ed europee. A ciascuna area corrisponde un lotto del bando. Ai lotti del bando potranno partecipare operatori economici in RTI con compagnie aeree che attiveranno collegamenti aerei da e e per quelle aree e l’Aeroporto di Trapani- Birgi. La pubblicazione del bando è curata dalla CUC Trinacria di Ragusa. Alla stesura del bando hanno collaborato i tecnici di Airgest Dario Sorbello e Desiree Damiano , il Dirigente Fazio e il Segretario Generale Bernardo Triolo del Comune di Marsala con il supporto dei Dirigenti Paolo Guglielminetti, Roberto Mascellaro e Giuseppe Briuccia di PWC Advisory spa ed il loro gruppo interdisciplinare di lavoro. L’avvocato marsalese Paolo Ruggieri coordinatore provinciale del movimento “Diventerà Bellissima” ha dato un notevole contributo alla causa.

Scopo del bando sarà quello di promuovere e far conoscere bene il nostro splendido territorio anche nel resto del mondo. Le bellezze paesaggistiche e culturali del nostro territorio sono quasi sconosciute nei Paesi emergenti dove più alte sono le possibilità di trovare turisti disposti a viaggiare e a spendere.

Il trend dei passeggeri e dei turisti che negli anni scorsi era in crescita, l’anno scorso ha avuto un tracollo vertiginoso. Colpo di questa debacle è della quasi chiusura dell’aeroporto. Da 80 mila presenze si è scesi fino a 20 mila, un’inezia se spalmati su tutta la provincia di Trapani

Il sindaco di Marsala, aprendo i lavori, ha lodato la partecipazione e l’impegno di tutti, sia degli enti che dei funzionari, dei dirigenti dell’ Airgest che hanno lavorato alacremente senza tregua per accorciare i tempi di preparazione e presentazione del bando.

In teoria potremmo avere 25 vettori che si aggiudicheranno  le tratte di collegamento fra le città europee. Giorno 8 ottobre alle ore 13 è il giorno decisivo. Finalmente saremo in grado di dire effettivamente chi si è presentato e ha deciso di volare da e per Birgi. Giorno 8 infatti chiude il bando e potranno essere così essere rese note le compagnie aeree che si sono fatte avanti

Di Girolamo  addirittura sogna un incremento di impiegati all’aeroporto.

La Ferraro ha portato i saluti del presidente Paolo Angius che si trova a Roma per un incontro ai vertici Anac, l’Ente di riferimento  con cui la società aeroportuale si confronta.

“Il lavoro certosino ha preso il tempo necessario per stilare con precisione il bando senza commettere errore. Il finanziamento che l’assessorato regionale del turismo ha messo a disposizione non prevede però che “metta il becco” sulle scelte delle tratte e delle compagnie”. Con queste parole la Ferraro ha commentato il lavoro super impegnativo di Airgest per salvare aeroporto e impiegati.

L’assessore Pappalardo, dilungandosi nel suo intervento,  ha ribadito che la provincia di Trapani è una delle più belle della Sicilia.

“La Sicilia risulta essere una delle regioni più desiderate ma poi, nel pratico, crolliamo al dodicesimo posto. Ci manca la credibilità. Abbiamo perso 150 mila turisti russi, una tipologia di viaggiatore molto interessante che spende molto. La Sicilia non è “mafia e spaghetti”. Occorre cambiare lo stereotipo culturale. Non si deve promuovere il “brand di mafia”, ovvero l’omino con la coppola e la lupara stampato nelle magliette ma i monumenti, il mare, le montagne, il nostro cibo e le nostre tradizioni culturali, il Mito, i cunti e i cantastorie.A noi interessa la fidelizzazione, il ritorno di chi è rimasto contento. E la destagionalizzazione. In un’isola baciata dal sole e dal bel tempo quasi tutto l’anno, è impensabile che dopo l’estate gli alberghi delle località turistiche, penso a Taormina, chiudano.

Occorre avere l’attenzione dei Tour Operator che promuovano il nostro territorio ad esempio a chi non viaggia nel periodo più caldo dell’anno per motivi di lavoro o semplicemente perchè fa parte della cosiddetta terza età.

Per la destagionalizzazione sarà fatto un nuovo bando e il mio assessorato ha messo a disposizione quasi 3 milioni di euro”.

Mimmo Turano ha lodato il lavoro ottimo fatto dalla provincia negli anni passati, dal 2009 al 2013 ad esempio.

“La Provincia era un bene. Senza soldi non si canta messa. Senza comarketing infatti è crollato l’aeroporto e quindi i turisti e quindi le attività economiche collegate alla presenza degli arrivi. Il danno mi fa rabbia. Vedere l’aeroporto vuoto o chiuso mi fa male. Se questo territorio cresce, è un bene per tutti. Anche gli imprenditori devono fare la loro parte e investire i loro proventi anche per garantire il turismo e quindi l’aeroporto. Se non arrivano turisti la crisi è inevitabile. Occorre la “compagine sociale” per essere padroni del proprio destino. Faccio appello ai sindaci anche per prepararci bene alla fusione con Punta Raisi ed essere noi parte attiva in questo accorso e non subire le scelte o le imposizioni. Dobbiamo fare rete di impresa. Questo ci consentirebbe di acquistare i voli charter che porterebbero i turisti senza per forza sottostare alle bizze Alitalia e Ryanair”.

Naturalmente è necessario, fondamentale, che ognuno faccia la propria parte. Intanto i soldi stanziati per ripagare il danno subito durante la guerra di Libia, non sono ancora disponibili.  Il sindaco Peppe Pagoto presidente del Distretto Turistico della Sicilia Occidentale lo ha ricordato prendendo la parola sul finire della conferenza stampa. A quanto pare, da quanto emerge da fonti certe sono state riaccreditate alla provincia che non “batte un colpo”. La chiosa finale.

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