lunedì, Maggio 23, 2022
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Mazara a “luci rosse”: cliente senza soldi tenta violenza sessuale e viene arrestato

 Si è svolto ieri, innanzi al Giudice, l’interrogatorio di garanzia nei
confronti del mazarese 26 enne A.G. arrestato dai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Mazara del Vallo, che lo hanno arrestato e tradotto in carcere nei giorni scorsi, in quanto ritenuto responsabile di gravi
fatti delittuosi che integrano le ipotesi di reato quali violenza sessuale e rapina.
La notte del 28 agosto, la Centrale Operativa dei Carabinieri ha ricevuto al 112 una richiesta di intervento in quanto un uomo, armato di coltello, stava minacciando una donna colombiana all’interno di un’abitazione.
L’equipaggio del Radiomobile di Mazara del Vallo, ricevuto l’intervento dalla Centrale, si è precipitato nel luogo segnalato dalla donna che ha effettuato la chiamata di emergenza e, una volta arrivati presso il domicilio, ha subito capito la gravità della situazione.
Già dall’esterno dell’abitazione si udivano le forti urla sia dell’uomo che della donna. I militari sono entrati e hanno visto un giovane che teneva in mano  un grosso coltello da cucina e con lo stesso stava minacciando una donna colombiana. I Carabinieri hanno intimato all’uomo di gettare a terra il coltello e in pochi minuti hanno neutralizzato l’aggressore, bloccandolo.

Il giovane è stato condotto in caserma per gli approfondimenti del caso. La ricostruzione della vicenda resa possibile anche attraverso le certosine audizioni delle persone che, a vario titolo, hanno assistito all’episodio, hanno consentito di comprendere come il giovane aggressore si fosse
recato dalla donna, in compagnia di un amico, per consumare un rapporto sessuale probabilmente senza avere denaro al seguito.
Giunto sul luogo, unitamente ad un amico, veniva inizialmente respinto dalla donna che lo conosceva e che ne aveva potuto appurare l’indole aggressiva e la sua propensione a bere alcolici. La donna di origini colombiana è stato dallo stesso giovane A.G. rassicurata sul fatto che fosse sobrio e lo ha fatto entrare lasciando fuori l’amico che lo accompagnava. Subito dopo ne è nata una discussione animata legata alla
pretesa dell’uomo di far consumare un rapporto sessuale anche al suo amico, trovando il diniego della donna. La vicenda subiva un’ escalation quando l’uomo, infastidito, ha spinto la donna che è caduta rovinosamente a terra e poi è stata  picchiata al volto. La vittima, impaurita
dall’atteggiamento del suo aggressore lo ha invitato ripetutamente a smettere. Le urla hanno svegliato  la coinquilina ecuadoregna che tentava invano di soccorrere l’amica, ma avendo percepito la
situazione di pericolo, ha deciso di fuggire a piedi con l’intento di richiedere aiuto. Nel frattempo, il giovane, ormai determinato ad ottenere il rapporto sessuale, impugnando un coltello, ha minacciato la
donna di morte costringendola ad assecondare le sue richieste che la donna,ormai presa dal panico, era costretta a soddisfare. L’aggressore, non accontentatosi della già gravissima azione delittuosa di
violenza sessuale appena perpetrata, continuava a minacciare la donna, con in pugno sempre il coltello, al fine di farsi consegnare tutto il denaro in suo possesso. A porre fine a questa pericolosa vicenda che sarebbe potuta sfociare in tragedia è stato il prezioso intervento dei Carabinieri
intervenuti che una volta messa in salvo la donna immobilizzando e disarmando l’aggressore sequestravano il coltello consegnando il denaro alla proprietaria.

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