Mafia, revocata scorta a Capitano Ultimo che arrestò Totò Riina

La decisione di revocare la scorta ad un simbolo della lotta alla mafia come Sergio De Caprio, il colonnello dei carabinieri che nel gennaio del ’93 arrestò il boss corleonese Totò Riina, è di quelle che lasciano senza parole. De Caprio, meglio nome come “Capitano Ultimo” ha scelto la protesta per esprimere il proprio dissenso nei confronti dello Stato che “non premierebbe i suoi figli migliori”. Secondo lo stesso ex colonnello si tratterebbe di mobbing di Stato. Proprio per stasera è stato organizzato un sit in alla ” Casa Famiglia  Capitano Ultimo” per esprimere il dissenso in merito alla decisione presa dall’Ufficio centrale interforze per la sicurezza personale. Parteciperà anche Rita Dalla Chiesa che ricorderà anche il padre Carlo Alberto, di cui, proprio oggi, si celebra l’anniversario dell’eccidio. 

De Caprio ha goduto fino ad oggi di una protezione del quarto livello, il più basso, che consiste in un’auto non blindata ed una persona di scorta. Da domani l’ufficiale sarà dunque senza tutela .

In diecimila hanno firmato la petizione promossa dalla piattaforma social Change.org per  “il mantenimento della tutela”.

Tiziana Sferruggia

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