Marsala: Vivono in auto. La dignità calpestata dall’indifferenza

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Vivono in macchina da 4 mesi. I figli allontanati fuori città. È una storia di quelle che siamo soliti ascoltare in tv. Una storia di disagio sociale che vede una famiglia sgretolata e la dignità umana schiacciata dal peso delle difficoltà che la vita presenta.

Pippo ha lavorato da sempre come carpentiere. Un lavoro a giornata come si dice dalle nostre parti che gli ha permesso però di campare la moglie e i due figli e di portare avanti la casa popolare di via mazara dove abitavano da molti anni. Una vita semplice fatta di valori grandi che non si perdono anche davanti all’imprevedibile.

Da quel corto circuito che ha reso l’abitazione inagibile, la situazione è crollata … almeno 4 sono stati gli episodi ripetuti negli ultimi otto mesi .. la dinamica sempre la stessa. A tal punto da far pensare alla cattiva volontà di qualcuno che vuole vendicarsi. Lo sapranno gli inquirenti alle prese con le indagini. Intanto la figlia di Pippo, ragazza madre, viene accolta in una struttura di Partanna; il figlio minorenne da luglio è in una comunità a Gela. Privati di un tetto e obbligati a stare lontani dai figli. La situazione è sotto l’occhio dei servizi sociali. Pippo e AnnaMaria non hanno altra scelta se non quella di vivere in macchina ….

Le condizioni fisiche non aiutano. C’è uno stato di sofferenza che richiede cure spesso supportate dai volontari della Croce Rossa. Entrambi trovano conforto fra le persone intorno, per mangiare, per lavarsi …. Quello che ancora persiste per fortuna è la solidarietà della gente. Quello che gli permette di non demordere, di mantenere fermi la voce e lo sguardo è quell’istinto d’amore che spera di rivedere la famiglia riunita ad ogni costo.