Cuffaro all’ARS per relazionare sulle carceri:”nessuno può giudicare”

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L’ultima volta che Totò Cuffaro, ex presidente della regione Sicilia, era stato all’Assemblea Regionale Siciliana risaliva almeno a dieci anni fa, per essere più precisi al 28 gennaio del 2008. Quel giorno annunciò le sue dimissioni in seguito alla condanna per favoreggiamento aggravato alla mafia, sentenza che gli costò 7 anni di carcere a Rebibbia. 

Cuffaro è andato all’ARS per parlare di carceri o meglio della situazione in cui versano sia i detenuti che le strutture detentive spesso carenti e comunque non proprio adatte a un recupero del condannato. 

“Ho notato che c’è un ascensore nuovo, è bello”. Con queste parole l’ex governatore ha commentato il suo “ritorno all’ARS ed ha aggiunto: “Mi emoziona ritornare qui – – ma se devo essere sincero mi sono emozionato di più quando sono rientrato in cella dopo la mia prima ‘uscita’ dal carcere, con i Radicali. Lo avevo promesso ai miei compagni di cella: una volta uscito, avrei fatto di tutto per spiegare che dentro le carceri non ci sono corpi ma persone con i loro diritti”.

La relazione di Totò Cuffaro è stata fortemente voluta e promossa dal  parlamentare regionale Udc Vincenzo Figuccia 
    Alle polemiche avanzate in modo particolare dal M5S, sulla opportunità di farlo intervenire all’Ars, Cuffaro ha replicato: “In carcere ho imparato fra le altre cose a non giudicare me stesso, figuriamoci se posso giudicare gli altri”.

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