Messina, emergenza sanitaria nella baraccopoli post sisma. Michela Giuffrida chiede interventi straordinari in Commissione Europea

michela giuffrida

A 110 anni dal devastante sisma di Messina che spazzò via quasi un’intera città torna alla ribalta la “condizione dis-umana” in cui verserebbero 6400 persone ancora alloggiate mella baraccopoli che ha oramai compiuto il mezzo secolo di vita e oltre.

Il deputato europeo del PD, Michela Giuffrida ha sollevato il caso, ovvero ha denunciato in aula, proprio in apertura dell’ultima sessione plenaria di Strasburgo l’incresciosa situazione delle baracche di Messina e ha presentato una interrogazione urgente alla Commissione europea, chiedendo eventuali interventi in via straordinaria, anche in considerazione della emergenza sanitaria che si è sviluppata nei quartieri dove 6400 persone vivono in situazione di estremo degrado a ben 110 anni dal terremoto.

, abitano in sette rioni messinesi oltre duemila nuclei familiari ancora oggi in baracche fatiscenti.

“Quelle baracche – afferma Giuffrida nella sua interrogazione – dove si vive senza fognature, circondati da rifiuti e in assenza di qualunque misura di sicurezza, hanno il tetto di amianto, sostanza micidiale vietata dalla Unione europea già 20 anni fa perché cancerogena. E infatti la terribile novità – ha denunciato Giuffrida nell’aula dell’europarlamento – è che adesso ci sono persone che si sono ammalate di asbestosi, micidiale malattia incurabile che consuma i polmoni di chi respira particelle di amianto, come quelle disperse nell’aria dai tetti di eternit logorati dal tempo”.

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