giovedì, Maggio 19, 2022
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Caso Marchese: i coniugi marsalesi accolti nell’ex Seminario vescovile di Mazara del Vallo.

Abbiamo accolto con piacere la notizia della temporanea sistemazione abitativa della famiglia Marchese. È un aiuto concreto in attesa che possa trovarsi una soluzione definitiva, per la quale questa Amministrazione continuerà a operare tramite i servizi sociali comunali, tra l’altro più volte intervenuti anche per salvaguardare il bene dei loro figli”. È quanto affermato dal sindaco Alberto Di Girolamo, appresa la notizia che Caritas diocesana e Fondazione San Vito di Mazara del Vallo – con il prezioso sostegno del Vescovo Domenico Mogavero – hanno accolto i coniugi Marchese nell’ex Seminario vescovile, ponendo momentaneamente fine alle loro vicissitudini. “Siamo stati vicini alla coppia sin da quando ha lasciato la propria abitazione, trasferendoli alla casa di Riposo,sottolinea l’assessore Clara Ruggieri. Pur con i problemi che sono seguiti e a tutti noti, dar loro un tetto è stato e resta il nostro obiettivoA tal fine, faccio un ulteriore appello ai cittadini affinchè diano la disponibilità di un’abitazione, evidenziando che la Diocesi e questa Amministrazione si faranno carico del relativo affitto”. Il Comune di Marsala, in atto, provvede anche alle spese necessarie per sostenere i due figli dei coniugi Marchese, al momento ospitati a Gela e Partanna.

Da ieri pomeriggio, i coniugi marsalesi Pippo Marchese e Anna Maria Vesuvio sono ospiti presso l’ex Seminario vescovile di Mazara del Vallo. Per 3 mesi, i due, hanno dormito in auto, nella Matiz parcheggiata nei pressi dell’ex Salato al Lungomare Boeo e lunedì pomeriggio, marito e moglie sono stati accompagnati dall’assistente sociale del Comune e dai Vigili urbani presso la sede della Caritas diocesana-Fondazione San Vito Onlus, dove sono stati accolti dal Presidente della Fondazione, Vito Puccio. 

Pippo Marchese, in segno di protesta per alcuni giorni si è incatenato al cancello del Comune di Marsala e da ieri notte dormono al primo piano della struttura, in una stanza dotata di bagno e doccia, per il tempo necessario che servirà per troverà un alloggio a Marsala. Il pranzo e la cena saranno garantiti presso la mensa della Caritas, a pian terreno della stessa struttura. Venuto a conoscenza della situazione in cui vivono i due coniugi, già a fine agosto, il Vescovo monsignor Domenico Mogavero ha dato disponibilità ad aiutare i due coniugi. La Diocesi, tramite l’Ufficio Economato, sosterrà, almeno per i primi sei mesi, le spese d’affitto di una casa a Marsala dove possono vivere i due coniugi. Già ieri pomeriggio Filippo e Anna Maria avevano espresso la volontà di volere incontrare il Vescovo per ringraziarlo della sua vicinanza. Stamattina il Presidente della Fondazione San Vito li ha accompagnati al palazzo vescovile: «Questo sarà un momento che non dimenticheremo mai – ha detto Filippo Marchese – nel quale abbiamo potuto sperimentare la solidarietà concreta. Stanotte per noi dormire in un letto dopo 100 giorni di vivere in macchina, mangiare un piatto di pasta caldo e farci una doccia con acqua calda, è stato davvero qualcosa di straordinario». I due coniugi, attualmente, vivono da soli: il figlio minorenne è in una comunità di Gela, mentre la figlia col bimbo in una struttura di Partanna. Le trattative avviate per la ricerca di una casa da affittare a Marsala hanno, ad oggi, dato esito negativo. «È necessario aprire il cuore – ha detto il Vescovo – non sempre i soldi risolvono i problemi».

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