Alcamo: 39enne arrestato dai Carabinieri per furto aggravato continuato

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Nella giornata del 3 ottobre i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Alcamo, durante un servizio di controllo del territorio volto al contrasto della commissione di reati, hanno tratto in arresto per furto aggravato continuato il 39enne Gaetano Iovino, disoccupato, già gravato da diversi precedenti di polizia.

I Carabinieri, allertati dal responsabile di un supermercato di Alcamo, sorprendevano l’uomo, residente a Palermo, intento ad asportare diversa merce dal punto vendita. I militari procedevano quindi al controllo dell’autovettura utilizzata dall’uomo per spostarsi, rinvenendo all’interno del mezzo un insolito assortimento di prodotti commerciali e alcuni scontrini fiscali attestanti il pagamento di piccole somme presso diversi supermercati della zona.

A quel punto, il modus operandi del palermitano appariva chiaro agli inquirenti. L’uomo aveva organizzato una vera e propria “trasferta” da Palermo verso la provincia di Trapani, per fare razzia nei supermercati della zona tra Alcamo e Castellammare del Golfo. Una volta all’interno dei punti vendita, lo stesso acquistava modiche quantità di prodotti occultandone però sotto gli indumenti molti altri, soprattutto generi alimentari costosi e non di prima necessità, che riusciva in tal modo ad asportare dal punto vendita senza pagarli.

I gestori dei punti vendita, ancora ignari del danno patito, effettuando i relativi controlli avevavo potuto constatare i furti subiti e, riconoscendo la merce rinvenuta nell’autovettura del Iovino corrispondente a quella asportata dagli scaffali dei propri supermercati, hanno sporto formale denuncia presso il Comando Arma di Alcamo. Tutta la merce rinvenuta è stata poi riconsegnata ai legittimi proprietari.

Considerata l’evidente responsabilità dell’uomo in merito ai furti perpetrati in danno dei quattro supermercati, l’Autorità Giudiziaria ne disponeva l’arresto e, dopo le formalità di rito, l’accompagnamento presso il Tribunale di Trapani, per essere sottoposto al processo con rito direttissimo tenutosi nella mattinata di ieri che ha visto oltre alla convalida dell’arresto anche l’applicazione della penna del divieto di dimora nella Provincia di Trapani.