Palermo, chiusa discarica di Bellolampo: rischio emergenza rifiuti

La sesta vasca di Bellolampo è ormai satura e da oggi martedì 30 ottobre, la discarica alla periferia di Palermo è chiusa. Questo significa che con essa si fermerà anche la raccolta dei rifiuti nel capoluogo siciliano e il rischio di una nuova, l’ennesima emergenza rifiuti i n città.


 Il Comune e la Rap restano in attesa di un’ordinanza della Regione che potrebbe sbloccare la situazione.  Ieri sera, infatti, gli autocompattatori sono riusciti a conferire i rifiuti nella discarica ma da oggi, non sarà più possibile.
 Ieri il vicesindaco di Palermo, Sergio Marino, ha inviato una diffida alla Regione, avvertendo “l’approssimarsi dell’esaurimento della VI vasca di Bellolampo, rimasta inevasa nonostante la stessa Rap preannunci uno stato di emergenza che avrebbe richiesto diverso approccio da parte delle strutture regionali interessate – scrive Marino -. In considerazione dell’assoluta urgenza di porre in essere quanto necessario per consentire l’impiego della VI vasca senza il quale si aggraverebbe lo stato di emergenza in Sicilia, si diffida la Regione a emanare una apposita ordinanza”. Si spera dunque nei lavori che dovrebbero ampliare la sesta vasca anche se i tecnici dell’ARPA non sono favorevoli a causa delle ricadute ambientali che potrebbero verificarsi.

Proprio in mattinata alla Regione si terrà una Conferenza di Servizi sul tema.

I sindacati esortano il Comune e la Regione a discutere per vaòlutare tutte le soluzioni che possano scongiurare l’emergenza a Palermo. “Ribadiamo con fermezza che va definito entro oggi l’iter che permetterà alla Rap di continuare a conferire i rifiuti presso la discarica di Bellolampo.  Abbiamo già esortato 48 ore fa il Comune e la Regione a trovare una soluzione ma continuiamo a registrare solo notizie negative”, si legge in una nota di Fit Cisl, Uil Trasporti, Fiadel e Filas. “È infatti ingiustificato il rimbalzo di competenze tra il Comune di Palermo e la Regione anche perché nel giro di pochi giorni potremmo assistere a una indecorosa emergenza igienico-sanitaria in tutto il territorio di Palermo”.