Trapani West Sicily: domani la presentazione del progetto in Confindustria

Giacomo Tranchida: ” 250 mila euro stanziati per l’avvio del progetto. Una 
regia regionale porterebbe il manico del coltello dalla parte del pubblico”

Riunione epocale quella che si terrà domani, Mercoledì 21 novembre nella sede di Confindustria di Trapani a partire dalle ore 17. In questo incontro sarà presentato il progetto di marketing territoriale per promuovere la destinazione turistica su tutto il territorio, denominata, significativamente e non a caso, “Trapani West Sicily”. Il sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida, ha già annunciato che il suo comune ha messo a disposizione 250 mila euro come prima dotazione finanziaria per l’avvio di questo ambizioso progetto.

Si respira un clima di attesa e di speranza in provincia e da questa riunione promossa dal Distretto turistico di Trapani ci si aspetta almeno, ( oltre che promesse) anche fatti. Il calo vertiginoso di presenze su tutto il territorio è sotto gli occhi di tutti. Il turismo, in una provincia come la nostra, con bellezze paesaggistiche e antiche vestigia che testimoniano una cultura millenaria, è in ginocchio. Mai così nero, mai così in caduta libera, il dato di affluenza turistica registrato nell’ultimo anno, ha indici “rossi”, da tracollo annunciato. Prezzi crollati e prenotazioni da “zero virgola”.

Il 50 per cento di presenze in meno rispetto ad un anno fa negli alberghi del Trapanese. La crisi ha interessato anche le perle della provincia, le isole Egadi e San Vito Lo Capo. I dati diffusi da Federalberghi parlano chiaro e secondo  il presidente provinciale Pasquale Moncada,il calo è imputabile sopratutto  alla riduzione dei voli da e per l’aeroporto di Trapani Birgi. 

Questo lo scenario in provincia e dalla politica, in primis, la gente si aspetta risposte. Ci prova il Distretto Turistico domani, nella sede di Confindustria di Trapani. con il comune capoluogo in testa. Giacomo Tranchida, sindaco della città, non nasconde la sua preoccupazione sulla situazione economica del territorio ed è tornato ad accendere i riflettori sulla situazione in cui versa l’aeroporto di Birgi, scalo strategico fino a qualche tempo fa, sia per Trapani che per i comuni limitrofi. Un’impennata di presenze turistiche, negli anni scorsi, infatti, era la prova provata che grazie a  questo “piccolo grande ” aeroporto, l’economia locale, stava per “decollare”. La crisi del “Vincenzo Florio” ha spento ogni speranza. E’ piombata come una doccia fredda su quanti avevano fatto investimenti nel settore dell’accoglienza, con un proliferare di Bed and breakfast, bar e ristorantini. 

Tranchida, in una precedente intervista, (leggi qui)   aveva posto l’attenzione sulla necessaria fusione fra l’aeroporto di Punta Raisi e quello di Birgi appunto. I due scali della Sicilia occidentale, distanti fra loro poco meno di 100 km, con una strategia comune, potrebbero rappresentare un punto di forza per l’economia, un volano non indifferente per il nostro territorio.  Per “accorciare” ancora di più la distanza fra i due aeroporti, Tranchida ha le idee chiare.

“Occorre liberalizzare i collegamenti su gomma tra i porti e gli aeroporti.  Cosa diversa dal trasporto pubblico locale o sovracomunale. L’Europa disconosce l’autonomia strategica degli  aeroporti sotto i 100 km di distanza e Palermo e Trapani insieme, toglierebbero la possibilità di fare il  bello e cattivo tempo a ryanair e ai low-cost  in genere”. E ancora, per quanto riguarda sempre la fusione fra i due scali aeroportuali,  “una regia regionale porterebbe il manico del coltello dalla parte del pubblico”.

In un territorio come il nostro, con un clima abbastanza clemente per la maggior parte dell’anno, la tanto sbandierata de-stagionalizzazione del turismo, sarebbe la carta vincente, il cavallo su cui puntare per vincere una corsa contro il tempo. L’aeroporto di Birgi, tagliato fuori dalle tratte europee, ( leggi qui) è un’amara realtà. Domani, da questo incontro, alla presenza di molti addetti ai lavori, ci si aspettano prese di posizione serie e strategie vincenti.

Tiziana Sferruggia

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