Marsala, doppio turno allo Scientifico: studenti e genitori sul sentiero di guerra, la preside non si arrende

La preside Fiorella Florio più che mai battagliera per difendere il diritto allo studio dei suoi 950 alunni e per garantire la serenità e l’organizzazione scolastica e familiare delle persone coinvolte nel disagio del doppio turno.

Il paventato e alquanto temuto doppio turno al liceo scientifico “Paolo Ruggieri”  di Marsala, ha scatenato la rabbia e le comprensibili proteste degli studenti e dei loro genitori che considerano questa eventualità (a dir poco) nefasta. Andare a scuola dalle ore 14 alle ore 20, infatti,  non appassiona nessuno. Si rischia di far perdere interesse e voglia agli studenti con conseguenze talvolta irrimediabili. 

I lavori di restyling a cui l’istituto verrà sottoposto a partire dalle vacanze di Natale oramai prossime, dureranno 10 mesi.  Si protrarranno dunque ben altre un intero anno scolastico. Verranno cambiati gli infissi della scuola considerati a ragione obsoleti e per far questo, le classi verranno “sventrate” a detta dell’architetto Antonio Gandolfo che era presente al dibattimento che si è svolto ieri pomeriggio nell’Aula Magna dell’istituto affollata di genitori ed alunni.

L’architetto Gandolfo, intervenuto come tecnico dell’edilizia ed esponente del Libero consorzio di Trapani, ha esposto in modo burocratico la vicenda ma non ha saputo spiegare perchè la stessa ex provincia non abbia, per tempo, preso in considerazione la possibilità di trovare un’altra soluzione alternativa al tanto temuto doppio turno. La preside Fiorella Florio ha chiesto ai dirigenti delle altre scuole, qualora avessero aule libere, di ospitare alcune classi del liceo scientifico per scongiurare l’entrata pomeridiano degli alunni. Come immaginabile, le risposte sono state alquanto deludenti e soltanto la preside del “Mario Nuccio” ha messo a disposizione 2 aule all’interno del convitto Audiolesi” di via Grotta del Toro.

Meglio che niente direte voi ma,di fatto, anche questa generosa risposta non risolve nulla. Di fatto, sparpagliare le aule nei vari istituti scolastici di Marsala creerebbe immaginabili disagi organizzativi e di logistica. I professori sarebbero costretti a raggiungere le varie scuole perdendo tempo in mezzo al traffico e stilare un orario delle lezioni in queste condizioni è davvero irragionevole. 

L’idea di collocare le aule con i relativi studenti presso un’unica struttura tanto grande e capiente (e sopratutto non inagibile!) da accogliere le 10 classi bisognose di posto e creare così una sorta di corposo plesso staccato che supererebbe brillantemente la “prova dei 10 mesi” è la più accreditata e razionale. A Marsala esiste un luogo per così’ dire adatto a soddisfare tale esigenza e si trova all’interno dell’istituto agrario di via Trapani, nei locali cioè che ospitano attualmente gli studenti della Facoltà Universitaria  di Agraria facenti capo a Palermo. 

Sia i genitori presenti che gli studenti hanno chiesto a gran voce di insistere su questa soluzione. Si tratterebbe del cosiddetto “Piano A”, quello che attualmente appare come il più risolutivo. Abbiamo intervistato la preside Florio in merito a questa possibilità e questo è quanto dichiarato:

Preside Florio, questo “benedetto Piano A” prevede il trasferimento di almeno 10 classi dello scientifico all’interno dell’istituto agrario. E’ attuabile una simile proposta?

“Questi locali che ospitano gli studenti universitari della facoltà di agraria sono stati dati in comodato d’uso per un periodo trentennale. L’università li utilizza molto parzialmente e in modo limitato.Trenta studenti,  rispetto alla metà dei miei, ovvero 450, possono essere collocati in modo più semplice, altrove. I miei studenti, se costretti a fare il doppio turno, vedrebbero sovvertite, sconvolte, le loro abitudini di studio e di buon rendimento. Andrebbero incontro a disagi enormi, sia loro che le loro famiglie. E’ difficile studiare a scuola nel pomeriggio e per noi è un problema subordinato ad altre necessità. I nostri ragazzi hanno delle speranze rispetto al loro futuro abbastanza qualificate. Questa cosa ci riempie di gioia però, di contro, significa investire il loro tempo in attività pomeridiane che poi torneranno utile per il loro futuro lavorativo”

Che tipo di attività svolgono i suoi alunni?

“I miei ragazzi sono impegnati nel pomeriggio in corsi teatrali e abbiamo alunni che frequentano con profitto il Conservatorio. Abbiamo alunni impegnati in attività sportive e con buon rendimento. Abbiamo alunni che frequentano i corsi di indirizzo sportivo che devono nel pomeriggio integrare quanto appreso nelle ore scolastiche. Per loro è d’obbligo la frequenza mattutina. Ho come alunno un giovane calciatore che militava nel Venezia. E’ stato acquistato dalla squadra del Trapani. Ecco lui sarebbe costretto a rinunciare agli allenamenti. Senza contare le famiglie che hanno già investito dei soldi per consentire ai figli maturandi di frequentare corsi preparatori alle prove di ingresso universitarie. In parte li facciamo anche noi. Li prepariamo ai test, insomma”

Preside, ha avuto oggi le risposte che si aspettava? Erano presenti gli assessori Angileri ed Accardi e l’architetto del Libero Consorzio Gandolfo. Cosa e chi è mancato?

“Penso di aver fatto uscire delle proposte che prima erano mancate. Come ha ammesso Gandolfo il libero consorzio di Trapani non aveva  fatto richiesta dei locali dell’agrario perchè aveva altre mire, altri progetti relativi a quel luogo. ma noi non vogliamo togliere niente a nessuno .A noi serve per un tempo limitato. Scaduti i mesi che serviranno per portare a compimento i lavori, noi ce ne andremo. E’ una soluzione temporanea insomma. La nostra scuola nasce per avere solo 4 sezioni complete. Ne abbiamo il doppio. Abbiamo cercato di ottimizzare lo spazio facendo di necessità virtù. Andiamo premiati. Adesso che ne abbiamo veramente bisogno ci aspettiamo risposte concrete. La provincia ci deve delle attenzioni. Avevamo invitato Diego Maggio segretario generale dell’ex provincia e l’attuale commissario Raimondo cerami e non sono venuti”.

Gli interventi degli alunni sono stati chiari e puntuali. Cosa chiedono questi studenti desiderosi di imparare e di andare avanti?

“Vogliono risposte e tempi certi come ha sentito lei stessa chiaramente dalla loro voce. Non possiamo tradirli. Molti di loro raggiungono la scuola in motorino. D’inverno, con il buio, diventa ancora più pericoloso”

Il Piano B consiste nello sfruttare i locali dell’istituto del Sacro Verbo Incarnato, ovvero nei locali occupati dalle vicine suore. Le pare praticabile?

“Ho molte perplessità dovute a fatti oggettivi. Per occupare quei locali ci vogliono soldi. Chi pagherebbe? E poi a noi servono 18 aule nella prima trance e lì ne possiamo recuperare non più di 7. Non è la soluzione. La provincia ha detto chiaramente di non avere soldi per i canoni di locazione”. 

Quale è il suo appello finale, preside?

Chiedo la soluzione di questo grave problema. Posto che se ci fossero stati 1000 studenti universitari in quella facoltà, è chiaro che non avanzeremmo nemmeno l’ipotesi. Possono trovare una soluzione conveniente per tutti, senza disagio.

Tiziana Sferruggia