Paceco, arrestati un evaso in semilibertà ed uno spacciatore

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Augugliaro

I Carabinieri della stazione di Paceco  hanno tratto in arresto il pacecoto  Gaspare Augugliaro classe ’70, recluso presso la Casa Circondariale “Pietro Cerulli” di Trapani in regime di semilibertà con il permesso di recarsi al lavoro presso un fioraio di Paceco e rientrare in struttura entro le ore 22.

Nella tarda serata di sabato 24 giungeva presso il Comando Stazione Carabinieri di Paceco la chiamata da parte del personale dipendente della casa circondariale di Trapani che segnalava il mancato rientro del detenuto Augugliaro in adempimento alle prescrizioni imposte dal regime della semilibertà applicata.

Per tali ragioni, già dal momento del ricevimento della notizia del mancato rientro, i Carabinieri eseguivano delle verifiche per cercare di rintracciare il soggetto presso il suo domicilio o presso quello dei parenti vicini.Trascorsa tutta la notte senza alcun esito positivo, avendo constatato che lo stesso non fosse rientrato presso l’istituto penitenziario, che nel frattempo aveva tramite una nota formalizzato l’evasione completa dell’Augugliaro il quale faceva perdere le proprie tracce rendendosi irreperibile. 

Le ricerche sono terminate alle ore 14.30 circa quando Augugliaro è stato rintracciato nei pressi del suo domicilio e tratto in arresto per il reato di evasione.

Espletate le formalità di rito, Augugliaro Gaspare veniva fatto visitare da personale medico per via di un vistoso taglio al volto procuratosi la sera precedente e riaccompagnato presso la Casa Circondariale “Pietro Cerulli” di Trapani.

Nella notte tra sabato e domenica i Carabinieri della stazione di Paceco traevano in arresto anche  MORELLO Salvatore cl. 85 di Paceco.

Morello

I militari, impegnati nelle ricerche di Augugliaro Gaspare notavano dei ragazzi in attesa sotto il balcone del Morello, soggetto a loro noto e in atto sottoposto alla misura dell’obbligo di dimora in relazione all’arresto per droga dell’aprile scorso, e decidevano di approfondire il controllo.

Vista la tarda ora e le giustificazioni poco chiare e poco convincenti rese dai fermati, avendo il sospetto che il Morello continuasse nell’attività di spaccio, i carabinieri hanno deciso di entrare nell’appartamento per verificare la condotta del pregiudicato.

All’esito della perquisizione personale e domiciliare venivano rinvenuti, all’interno di un sacchetto di cellophane trasparente immerso nell’acqua contenuta all’interno dello sciacquone del bagno, 48 involucri avvolti con della carta stagnola contenente dello stupefacente verosimilmente di tipo hashish per un peso complessivo di quasi 65 grammi.

Visto l’ingente quantitativo, suddiviso in dosi, che escludeva l’uso personale, Morello veniva tratto in arresto con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente.

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