Mafia, chiese 30 mila euro per Messina Denaro: campobellese condannato a 5 anni

L’anno scorso chiese 30 mila euro a 2 imprenditori di Castelevetrano sostenendo che questi soldi sarebbero serviti a sostenere la latitanza del boss di mafia Matteo messina Denaro e ieri, il tribunale di Marsala, lo ha condannato a 5 anni di carcere e al pagamento di una multa di 4500 euro.

L’allevatore campobellese Calogero Randazzo, 68 anni, in passato già condannato per associazione mafiosa, avrebbe tentato di estorcere del denaro a 2 imprenditori del settore olivicolo, i quali però, nonostante il nome altisonante pronunciato da Randazzo, hanno deciso di ribellarsi e di denunciare il tutto alla Procura. Randazzo, per intimidirli, avrebbe anche esploso colpi di fucile calibro 12 contro le auto dei 2 imprenditori reticenti.

Calogero Randazzo è stato arrestato lo scorso febbraio dai carabinieri a Pontenure, in provincia di Piacenza. L’arresto fu eseguito su ordine della Procura di Marsala a seguito dell’attività investigativa dei carabinieri avviata dopo le denunce dei due imprenditori castelvetranesi.

Randazzo in aula, durante il processo ha ammesso di aver chiesto denaro ai 2 imprenditori ma ha tentato di difendersi asserendo che i soldi non servivano al super latitante castelvetranese bensì a pagare le spese mediche sia sue che della moglie anch’essa malata.

Il Pm Antonella Trainito aveva chiesto 6 anni e mezzo di carcere.