Birgi, l’aeroporto che deve decollare. Le idee di Musumeci all’incontro di questa mattina

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Questa mattina si è svolta la tanto attesa visita del Presidente della Regione Sicilia On. Musumeci all’aeroporto Vincenzo Florio di Trapani Birgi . Particolarmente nutrita la presenza della stampa e degli operatori turistici del territorio trapanese, tanto che lo stesso Musumeci ha invitato i colleghi giornalisti a riunirsi per poter fare un quadro della situazione circa le condizioni e le prospettive inerenti l’aeroporto, mostrandosi disponibile ad eventuali domande da parte della platea. 

Ad accoglierlo il presidente di Airgest, la società di gestione dell’aeroporto, Paolo Angius, il consigliere di amministrazione Saverio Caruso, il presidente del collegio sindacale, Gerlando Piro, il dirigente dell’Enac, Giuseppe Caruso e il dirigente della Polizia di Frontiera, Marcello Landolina. Presenti anche i Deputati al parlamento regionale On. Eleonora Lo Curto e On. Tony Rizzotto. 

Il responsabile dei servizi aeroportuali e del terminal Gabriella Bosco, insieme ai vertici di Airgest, ha condotto il presidente della Regione attraverso un tour della struttura, il piano terra con l’area check-in, al primo piano l’area controlli di sicurezza, i gate di imbarco e l’area commerciale, la sala vip Garibaldi e la sala del consiglio dove si è intrattenuto con la stampa presente. Al terminal il presidente Nello Musumeci ha incontrato anche le associazioni cittadine e di operatori del turismo presenti.
Tra gli argomenti affrontati, lo stato di salute ed il futuro di Birgi e del territorio. Il presidente Musumeci ha parlato della utilità di un’unione tra gli aeroporti di Trapani e di Palermo, a vantaggio di entrambe le strutture, fino alla creazione di un’unica società di gestione di tutti gli aeroporti siciliani. Musumeci ha ripercorso le azioni attuate dal suo Governo fino ad ora per cercare di stabilizzare e risolvere la situazione. Per ciò che riguarda il futuro prossimo dell’aeroporto: “noi ci muoviamo in un contesto nel quale alcune scelte non sono determinate da noi nè dal Consiglio d’amministrazione dell’aeroporto. – ha detto Musumeci- Siamo a circa 100 km da un aeroporto internazionale e questo non è mai una cosa utile. Quando due aeroporti sono vicini il grosso mangia il piccolo, è sempre stato così e il piccolo si mantiene in vita soltanto se ci sono altri soggetti disposti a mantenerlo in vita. Noi dobbiamo evitare di essere ostaggio di questa o dell’altra compagnia aereo. Noi dobbiamo essere appetibili e per essere appetibili non basta aprire un aeroporto perchè come sapete il movimento aereo non si alimenta soltanto di traffico turistico ma anche di traffico commerciale. Dobbiamo rendere l’aeroporto competitivo e per essere competitivo deve entrare nel sistema dell’aeroporto più grosso. Se pensiamo di fare di Birgi un aeroporto di sistema e confrontarci con Punta Raisi, altro aeroporto di sistema, saremo sempre soccombenti. Occorre semmai che tutti e due gli scali diventino un unico sistema, l’uno funzionale all’altro, ed è solo così che si può evitare la concorrenza. Ed è questo l’obiettivo del Governo regionale, quello di fare un’unica società tra Palermo e Birgi”. 

Il Presidente ha inoltre spiegato che l’idea di una società unica, secondo i piani del Governo regionale, sarebbe esportabile a tutto il territorio della Sicilia, evitando così la presenza di sei società diverse che gestiscono gli aeroporti dell’isola. 

La parola è stata presa anche dall’On. Lo Curto, la quale ha sottolineato il suo pieno appoggio alle parole del Presidente della Regione, ricordando ai cittadini trapanesi che non deve esistere un”Noi” e un “Voi”, ma deve esserci un lavoro collettivo, un unico “Noi”.

L’On. Rizzotto ha invece posto l’attenzione della platea sul fatto che “stando ai dati sul traffico aereo, l’aeroporto di Palermo è in continua espansione e visto che i margini di crescita per Palermo ci sono, la convenienza a creare questa fusione tra Gesap e Airgest è più di palermo che di Trapani perchè Birgi può diventare il braccio operativo di Punta Raisi”

Chiosa con fare ironico il Presidente Musumeci “Certo, il mio sogno non era quello di convincere Orlando nella vita, però se è un passaggio che bisogna fare lo faccio ben volentieri. Ma sono certo che il Sindaco metropolitano di Plaermo saprà scegliere nella maniera più giusta e quindi abbiamo tutti il dovere di guardare con speranza .

Il presidente Paolo Angius ha ringraziato la presidenza della Regione siciliana per l’attenzione alla struttura e al territorio. “Sono assolutamente convinto – ha detto Angius – che la base azionaria degli aeroporti vada allargata agli enti locali, per una responsabilità più diretta, e alla Camera di Commercio”. E, a proposito della possibile fusione con l’aeroporto di Palermo, a cui i vertici di Gesap non hanno ancora dato il proprio benestare, Angius ha lanciato una provocazione: “Se Palermo dicesse di no si potrebbe guardare al polo di Catania e di Comiso che porterebbe il numero complessivo di passeggeri sopra quota 10 milioni”.

Sulle dimissioni del consigliere di amministrazione Elena Ferraro, presentate questa mattina prima della visita di Musumeci, il presidente di Airgest, Paolo Angius ha commentato: “Esprimo profondo dispiacere a nome mio e di tutta la struttura. Il consigliere Elena Ferraro, in questi mesi si amministrazione congiunta, ha svolto con grande dedizione un ruolo di grandissima sostanza ad esclusivo beneficio dell’aeroporto”. 

In merito il Presidente Musumeci ha dichiarato: “Sebbene non abbia tutti i requisiti amministrativi per far parte del consiglio, ha tutti i requisiti morale e imprenditoriali. Vorrei ringraziarla pubblicamente per il lavoro che ha svolto e spero vorrà essere disponibile a ricoprire altri ruoli di responsabilità in rappresentanza del Governo regionale.Se gli uffici avessero valutato prima questo aspetto forse avremmo evitato l’amarezza di doverci privare del suo apporto”. 

L’incontro si conclude con un augurio, più che mai in tema, del Presidente Musumeci: “Buona fortuna a tutti”.

Achille Sammartano