Alcamo: conclusa l’operazione “il gatto e la volpe”. I Carabinieri arrestano un truffatore

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I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Alcamo, guidati dal Tenente Nicola Parente, hanno tratto in arresto, al termine di prolungate e complesse attività di indagine, protrattesi fino a sabato scorso, Salvatore Barbara, venditore ambulante trapanese classe ‘69 poiché, è emerso che lo stesso, unitamente ad un complice, C.V. classe ’78,  con artifizi e raggiri, ha chiesto ed ottenuto da un pensionato busetano classe ’47, affetto da disturbi psichici, numerose somme di denaro, consegnate tramite accrediti poste-pay, ricariche telefoniche e denaro contante.

Le investigazioni permettevano di appurare, infatti, come, il summenzionato BARBARA, unitamente ad altro complice, a partire dal mese di aprile del c.a. fino al mese di novembre compreso, approfittasse della condizione di “debolezza” psichica in cui versava la vittima mettendo in atto il reato di circonvenzione di persona incapace continuato ed in concorso.

Nello specifico, dopo una denuncia presentata dai parenti della vittima, preoccupati dal comportamento e dallo stato debitorio cui versava il loro familiare,costretto a vivere all’interno dell’azienda di famiglia e mangiare solamente prodotti del proprio orto, prospettando la possibilità che potesse essere stato l’inconsapevole vittima di una serie di truffe perpetrate a suo danno,intuizione che in effetti si rivelava fondata, partiva l’attività di indagine.

Il tutto pare fosse cominciato in seguito alla vendita di una grossa partita d’olio da parte della vittima; vendita che però non era stata pagata dagli acquirenti. Inseguito a ciò l’anziano avrebbe iniziato ad inviare dei soldi, con cadenza quasi quotidiana, ad alcuni individui che, pare, gli avessero assicurato la possibilità di riavere i suoi soldi unicamente investendone degli altri.

Avuta cognizione di questa situazione, il N.O.R.M. della Compagnia Carabinieri di Alcamo poneva in atto una complessa attività di indagine al fine di accertare la veridicità di quanto asserito dai familiari della già citata vittima eseguita anche mediante l’ausilio di strumentazioni tecniche e di concerto con la Procura della Repubblica di Trapani.

Tali versamenti venivano effettuati a mezzo di ricariche “Poste Pay” intestate ai due truffatori, ricariche telefoniche effettuate sui loro numeri e, nondimeno, via contanti; organizzando incontri nella vicina Trapani tra la vittima e il BARBARA che, fingendosi il fratello di uno di quei due “tecnici finanziari” in grado di farlo rientrare nel suo investimento –  mai visti personalmente dalla vittima ma solo sentiti via telefono – prendeva i soldi in loro vece con la promessa che quei soldi avrebbero sbloccato dei conti correnti, intestati ai debitori.

Questa situazione proseguiva in modo quasi sistematico mese dopo mese, costringendo l’anziano a vivere in una situazione di totale povertà, con il totale disinteresse dei due malavitosi nei confronti della delicata situazione in cui versava la loro vittima. L’attività di indagine, quindi, come già anticipato, permetteva di delineare le piene responsabilità in capo ai due esecutori del reato e, di conseguenza, consentiva ai militari della Compagnia di Alcamo, d’intesa coi P.M. responsabili delle indagini, di trarre in arresto in flagranza di reato BARBARA Salvatore.

Nella mattinata del 1° dicembre c.a., infatti, avuta notizia dell’incontro tra la vittima e il BARBARA a Trapani dopo che l’anziano avesse ritirato la propria pensione, di 2.500 euro, i Carabinieri di Alcamo, dopo aver predisposto un articolato servizio di osservazione e pedinamento effettuato con militari in abiti civili e pattuglie in colori di Istituto, riuscivano a monitorare in tempo reale tutti i passaggi – dal prelievo della pensione fino all’incontro dei due e la consegna del denaro – traendo in arresto in flagranza di reato di circonvenzione di incapace continuata BARBARA Salvatore.

Lesuccessive perquisizioni personali e domiciliari, effettuate in capo a quest’ultimo e al suo complice C.V.classe ‘78 – sul conto del quale sono ancora in corso indagini volte ad appurare la concreta responsabilità penale e che, nell’occasione, veniva denunciato – permettevano di recuperare carte Poste Pay,telefoni cellulari e documentazione relativa al procedimento in atto, nonché il denaro contante dato nell’immediatezza dell’incontro al Barbera.

Dal conteggio di tali ricevute, i carabinieri del N.O.R.M. della Compagnia Carabinieri di Alcamo avevano modo di accertare che i versamenti eseguiti dall’anziano inconsapevole ammontavano ad una cifra complessiva di 12.000 euro circa, solo nel periodo che va da aprile a novembre del c.a.

L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Trapani a disposizione dell’A.G. competente.